lunedì, ottobre 15

Siria, scoperta fossa comune a Duma. Ma arriva l’Opac Usa, nuovi problemi per Trump. Juncker: 'L'Unione europea non è un club guidato dalla Francia e dalla Germania'

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Una fossa comune con 30 cadaveri è stata scoperta oggi a Duma, in Siria. A dirlo la tv di Stato siriana citando fonti militari. Intanto in città sono entrati gli ispettori dell’Opac per investigare sul presunto attacco chimico del 7 aprile scorso. Ma la Russia intanto ha già annunciato che è stato trovato un laboratorio a Duma usato dai miliziani per fabbricare armi chimiche. In particolare durante l’ispezione, gli specialisti hanno scoperto sostanze chimiche bandite. Inoltre hanno trovato un contenitore di cloro simile a quello usato dai miliziani per mettere in scena il falso attacco chimico.

Oggi a intervenire sul tema è stata Angela Merkel, secondo cui «non si potrà aver alcun processo di pace senza la Russia, quindi nonostante la corresponsabilità di Putin con il regime di Assad, bisogna continuare a dialogare con la Russia». Da Mosca però è arrivata la replica della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova: «Chiediamo ai Paesi occidentali responsabili dell’attacco illegale in Siria di smettere di manipolare l’opinione pubblica e interferire nel lavoro delle organizzazioni internazionali», ha detto, secondo cui il ritardo subito dagli esperti dell’Opac è dovuto alle ultime sacche di miliziani presenti a Duma.

Rimanendo sempre in tema Russia, il ministero dell’Ambiente britannico ha rivelato che secondo le ultime prove l’agente nervino usato a Salisbury il 4 marzo per intossicare l’ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia ha contaminato le vittime in forma liquida. Si è confermato che la sostanza usata è il Novichok di scuola sovietica, ma si è anche precisato che sarebbe stato adoperato solo in dose minima.

Altra contesa è quella tra Cina e Usa, con Pechino che ha ordinato agli importatori di sorgo americano di versare i depositi sul possibile rialzo dei dazi in una mossa seguita a un’indagine antidumping, aggiungendo altra pressione alle tensioni commerciali bilaterali.

Per Donald Trump poi un’altro schiaffo arriva dalla Corte Suprema, che ha annullato una parte di una legge federale che rende più facile espellere gli immigrati illegali che sono stati condannati per crimini di violenza. Troppo vaga per essere applicata, hanno sentenziato i giudici, rifacendosi ad una analoga decisione della stessa Corte Suprema nel 2015.

«La Germania darà un proprio contributo autonomo, e troveremo entro giugno una soluzione comune con la Francia»: a dirlo Angela Merkel in merito alle riforme dell’Eurozona. «Non mi preoccupo che non metteremo in piedi un pacchetto forte», ha aggiunto, sottolineando che sul tavolo ci sono molti temi come difesa comune, diritto d’asilo e l’unione bancaria. Ma dalla Ue arriva poi la risposta di Jean Claude Juncker: «L’Unione europea non è un club guidato dalla Francia e dalla Germania, ma un’unione a 28».

Il presidente francese Emmanuel Macron alla plenaria del Parlamento europeo oggi a Strasburgo ha però ribadito: «Una sorta di guerra civile europea viene a galla», mettendo in guardia contro gli egoismi nazionali.

Nel frattempo Bruxelles ha anche annunciato di aver dato il via libera all’apertura dei negoziati di adesione di Albania e Macedonia. Lo hanno annunciato l’Alto rappresentante dell’Ue, Federica Mogherini, e il commissario Ue all’Allargamento, Johannes Hahn, ma l’ultima parola spetta al summit dei 28 leader, di giugno.

In Armenia, il parlamento ha votato a favore della nomina a primo ministro di Serzh Sargsyan, leader del partito repubblicano al potere ed ex presidente del Paese. Il leader dell’opposizione Nikol Pashinyan ha però annunciato che nel Paese si è creata una situazione rivoluzionaria: «In tutta la repubblica hanno luogo azioni di protesta, scioperi, vengono bloccate le strade. Io do l’annuncio dell’inizio della rivoluzione di velluto».

Chiudiamo con il Brasile, dove il giudice Sergio Castresi de Souza Castro ha imposto una serie di misure restrittive a Cesare Battisti e alla moglie brasiliana Joice Lima: ritiro del passaporto, proibizione di lasciare Cananeia o uscire di casa dopo le 22 e obbligo di presentarsi una volta al mese alle autorità locali per informare delle loro attività. Il tutto per aver fornito un indirizzo falso in occasione del suo matrimonio.

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