sabato, Ottobre 23

Siria, Russia schiera missili e aerei a Latakia field_506ffbaa4a8d4

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Un palestinese è stato ucciso questa mattina dai soldati israeliani vicino alla barriera di sicurezza che separa il territorio occupato della Cisgiordania da Israele. Lo ha riferito l’esercito spiegando che il sospetto si è infiltrato nella recinzione dell’insediamento di Sal’it, a est della città di Kfar Saba, e ha cercato di entrare nella colonia, ma è stato individuato dai sistemi elettronici di vigilanza. Quando i soldati israeliani di stanza nella zona sono arrivati, l’uomo ha tentato di pugnalarli e i militari in risposta alla minaccia hanno aperto il fuoco e l’hanno ucciso. Intanto, ieri sera l’esercito israeliano ha chiuso ogni accesso a Ramallah, capitale amministrativa della Cisgiordania: è la prima volta che avviene dall’inizio della recente ondata di tensione. L’ingresso è permesso al momento solo per i residenti, per gli ufficiali dell’Autorità nazionale palestinese e per motivi umanitari. La mossa, secondo il portavoce militare, si basa su ragioni operative. Ieri un ufficiale della sicurezza palestinese ha sparato contro soldati israeliani, ferendone 3, ad un posto di controllo dell’esercito.

Parte dall’Iowa, la lunga corsa per la Casa Bianca. Nel piccolo Stato del Mid West, che dagli anni settanta ha il privilegio di aprire le danze delle presidenziali, gli elettori dei due partiti si riuniranno questa sera in 1681 scuole, caserme, chiese e biblioteche a partire dalle 19 (ora locale). Le primarie americane, dunque, si aprono ufficialmente con la sorpresa Trump, il milionario repubblicano che è in testa ai sondaggi. Secondo i primi dati pubblicati da Bloomberg e dal Des Moines Register, Donald Trump ha il sostegno del 28% di coloro che nel caucus voteranno, uno stacco molto consistente rispetto al 23% di Ted Cruz e al 15% di Marco Rubio, gli altri due candidati repubblicani. Si tratta di uno stacco che mette in guardia non solo i colleghi di partito, ma anche i democratici. È  la prima volta, infatti, che Trump è in cima alle preferenze degli elettori della destra americana dallo scorso agosto e la decisione di non partecipare all’ultimo dibattito con gli altri candidati non sembra pregiudicare il consenso di cui code: il 46% di chi si recherà al caucus non se ne cura, mentre il 24% afferma che Trump ha fatto bene a non volersi misurare con agli altri rivali. Tra i democratici, invece, non è uno scoop il primo posto di  t Hillary Clinto, ma segue a poca distanza Bernie Sanders. L’ex capo del Dipartimento di Stato guida i sondaggi con il 45%, mentre il socialista senatore del Vermont può contare sul 42% dei consensi.

E’ iniziato oggi ufficialmente la visita del leader comunista cubano Raul Castro a Parigi. Il viaggio è un indice delle migliori relazioni dello stato cubano con le maggiori potenze mondiali a seguito del ripristino, l’anno scorso, dei rapporti con gli Stati Uniti. Funzionari francesi, annunciando tempo fa la visita, hanno segnalato come questa sia destinata a segnare una nuova fase nel rafforzamento delle relazioni tra i due paesi, ricordando anche la visita del presidente francese Hollande nell’isola nel maggio scorso. Nel corso della visita è previsto che Francia e Cuba firmino una roadmap sul fronte dell’economica, oltre che numerosi accordi relativi al commercio equo, ai trasporti e al turismo. Il volume di scambi bilaterali tra Francia e Cuba è attualmente attorno ai 195 miliardi di dollari, un livello non in linea con le ambizioni, per il ministro di stato al commercio estero francese Matthias Fekl.

 

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