mercoledì, Settembre 29

Siria: Russia, no raid contro IS Perché la Russia non colpisce tali obiettivi ma i civili siriani?

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Kerry e Lavrov concordano nell’avviare al più presto colloqui tra comandi militari per “trovare una soluzione per evitare un’escalation di violenza al di fuori del controllo di tutti” e un accordo comune, come afferma anche il segretario di Stato americano, dopo le critiche Usa agli attacchi aerei avviati dalla Russia in aiuto di Assad: quindi non raid contro IS. Gli incontri potrebbero partire già da oggi.

Secondo Ash Carter  i raid russi in Siria “probabilmente” sono stati lanciati in zone dove non c’è presenza dell’IS, come denuncia l’opposizione siriana che ora attacca il Cremlino: “I raid aerei russi in Siria hanno già ucciso 36 civili“. Il presidente della Coalizione Nazionale Siriana, Khaled Khoja, a margine dell’Assemblea Generale ONU ha detto anche chela Russia non ha intenzione di combattere l’IS, ma di prolungare la vita al presidente siriano Bashar al Assad“. Anche la Nato esprime preoccupazione per raid della  Russia. “Preoccupazione per le notizie secondo le quali i raid della Russia in Siria non abbiano come obiettivo l’IS“, cosa che è stata espressa anche dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. In particolare, la preoccupazione riguarda la mancanza di coordinamento tra Mosca e la coalizione internazionale a guida Usa, come riferisce una nota dell’Alleanza atlantica. Dmitri Peskov, portavoce di Putin, ha dichiarato, rispondendo alla domanda se Mosca classifica alcuni movimenti di opposizione siriana come “terroristi” : “L’aviazione russa in Siria sta fornendo sostegno alle forze armate siriane, che stanno combattendo contro l’IS e altri gruppi terroristici ed estremisti“. Il presidente della Coalizione Nazionale Siriana, Khaled Khoja, “condanna” i raid di Mosca. “La Russia usa la sua forza militare per sostenere la guerra del regime di Assad contro i civili“. Per risolvere la crisi siriana Bashar al-Assad deve assumere una “posizione attiva e flessibile” e deve essere pronto “per i compromessi nel nome del suo paese e del suo popolo“, ha detto Vladimir Putin aggiungendo che servono “le riforme politiche e il dialogo tra tutte le forze sane del Paese“.

(tratto dalla sezione Last New Video del sito della CNN) 

 

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