sabato, Settembre 18

Siria, ritarda la visita degli ispettori Opac a Duma Trump conferma incontro Pompeo-Kim Jong-Un. Tusk: 'Se l'UE non sarà esentata dai dazi Usa su acciaio e alluminio, non abbiamo altra scelta che reagire'

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Gli ispettori dell’Opac non sono ancora entrati a Duma, il sobborgo a est di Damasco colpito da un presunto attacco con i gas chimici lo scorso 7 aprile. A dirlo l’ambasciatore siriano alle Nazioni Unite, Bashar Jaafari, precisando che quello di ieri è stato un sopralluogo di un team dell’Onu per la sicurezza. E proprio questo è stato è stato bersaglio di colpi d’arma da fuoco. Lo riferisce il capo dell’Opac, che quindi ha deciso il ritardo nei controlli.

Intanto l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, è andato in Turchia per discutere della situazione dopo i raid di Usa, Francia e Gran Bretagna della scorsa settimana. In seguito, de Mistura si è spostato a Mosca e Teheran, consultando così nel giro di poche ore esponenti governativi dei 3 Paesi impegnati nel processo di Astana.

La questione dazi continua ad agitare l’Europa. «Se l’Unione europea non sarà esentata dai dazi Usa su acciaio e alluminio, non abbiamo altra scelta che reagire», ha ribadito il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk riferendo alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo sui risultati dell’ultimo Consiglio europeo a fine marzo. Mentre la Commissaria al Commercio Ue Cecilia Malmstroem ha ribadito: «Agli Usa noi non abbiamo offerto nulla e non offriremo alcunché, noi vogliamo che le cose siano fatte in linea con l’Omc e chiediamo una esenzione tariffaria permanente, incondizionata. Quando il presidente Trump avrà confermato ciò, allora saremo disposti a discutere su tutto, ma non negoziamo sotto minaccia e non offriamo nulla».

Trump che intanto ha confermato che il segretario di Stato Usa in pectore, Mike Pompeo, ha incontrato nel weekend di Pasqua il leader nordcoreano Kim Jong-un: l’incontro «si è svolto senza difficoltà e si è creato un buon rapporto», ha scritto Trump. «Ora si lavora sui dettagli del summit. La denuclearizzazione sarà una grande cosa per il mondo, ma anche per la Corea del Nord!», ha aggiunto. Intanto anche l’entourage del presidente cinese Xi Jinping sta preparando una visita a Pyongyang, che arriverebbe comunque dopo quella del presidente americano.

Il caso Skripal, la ex spia russa avvelenata con la figlia in GB, continua a far parlare. La Russia ha presentato le prove che il composto novichok è stato prodotto e brevettato negli Stati Uniti come arma chimica nel 2015. Lo ha dichiarato l’inviato di Mosca presso l’Opac Alexander Shulgin, mostrando il documento.

Andiamo in Francia, dove è tanta la rabbia dei pendolari a causa dello sciopero della Sncf, la compagnia ferroviaria del Paese. La petizione lanciata sulla piattaforma Change.org da una trentina di associazioni per reclamare il rimborso sugli abbonamenti ha già superato le 40.000 firme. Per protestare contro la riforma ferroviaria voluta dal presidente Emmanuel Macron, i sindacati hanno annunciato uno sciopero ‘spalmato’ su tre mesi, dal 2 aprile al 28 giugno, ad un ritmo di due giorni a settimana.

A CubaMiguel Diaz-Canel, primo vicepresidente uscente del Consiglio di Stato, è stato proclamato come unico candidato per l’incarico di presidente dello stesso Consiglio e del Consiglio dei Ministri, in sostituzione di Raul Castro.

In Turchia invece si andrà al voto anticipato per le elezioni presidenziali e legislative il 24 giugno prossimo. Lo ha annunciato il presidente Recep Tayyip Erdogan in una conferenza stampa ad Ankara.

Con il film Black Panther, in Arabia Saudita le autorità hanno annunciato l’apertura di sale cinematografiche in tutto il regno, prevista per il mese prossimo. Si tratta di un evento che «segna un momento chiave nella trasformazione dell’Arabia Saudita in una più vibrante economia e società», ha affermato il ministro della cultura e informazione, Awwad Alawwad, e che, come hanno ricordato le stesse autorità saudite, rappresenta la prima proiezione di un film commerciale nel regno da oltre 35 anni.

Chiudiamo con l’Austria, che ha deciso con un disegno di legge di aprire i suoi consolati ai sudtirolesi di lingua tedesca e ladina. In caso di necessità all’estero, potranno rivolgersi ad un consolato austriaco, anche se nel Paese in cui si trovano esiste una rappresentanza italiana.

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