domenica, Settembre 19

Siria, riprendono i negoziati di Ginevra Nuovi scontri sono scoppiati tra la polizia macedone e i migranti bloccati a Idomeni

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È iniziata a Ginevra la seconda sessione negoziati per la pace in Siria di quest’anno. L’inviato delle Nazioni Unite, Staffan de Mistura, l’ha definita «cruciale» perché si discuterà della transizione politica. In Siria, la tregua in vigore da febbraio è a rischio a causa della ripresa dei combattimenti intorno ad Aleppo. Gli Stati Uniti sarebbero pronti a mettere in pratica un ‘piano B’, in caso di fallimento del cessate il fuoco, che prevede di fornire armi più potenti ai ribelli moderati che si battono contro il regime di Bashar al-AssadSempre nella giornata di oggi i siriani che vivono nei territori controllati dal governo di Damasco oggi sono chiamati alle urne per le elezioni legislative. I candidati, approvati dal governo, sono 3.500 per 250 seggi da deputato, mentre oltre 7.000 si sono ritirati. Le opposizioni e i leader occidentali considerano una farsa la consultazione

Nuovi scontri sono scoppiati tra la polizia macedone e i migranti bloccati a Idomeni che tentano di scavalcare il recinto al confine con la Grecia. Le autorità greche riferiscono che i poliziotti hanno sparato gas lacrimogeni e granate assordanti per scoraggiare un gruppo di 30 persone che cercava di scavalcare la recinzione di filo spinato con l’uso di coperte. Al momento non si segnalano feriti. «Dobbiamo ricordare che la rotta balcanica non è l’unica, quindi non dobbiamo aiutare solo la Grecia e la Bulgaria. Mi riferiscono alla rotta del Mediterraneo che i migranti in Libia stanno prendendo in considerazione. Dobbiamo essere preparati quindi ad aiutare e offrire solidarietà a Malta e all’Italia se ne hanno bisogno». Così il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, intervenendo alla sessione plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo.

A proposito della rotta mediterranea, «l’anno scorso sono state 154mila le persone che dalla Libia si sono mosse verso l’Europa. Se la situazione si stabilizzerà con un governo in carica non ci sarà più questa quantità di persone che attraverserà il mare». Lo ha detto il generale Paolo Serra, consigliere militare dell’inviato speciale Onu in Libia Martin Kobler, nel corso della sua audizione alle commissioni riunite Esteri di Camera e Senato.

Continua la tensione tra Italia e Austria dopo la decisione di Vienna di costruire una barriera al Brennero per limitare l’accesso dei migranti. «Costruire barriere fra gli Stati di Schengen, e in particolare quello che sta accadendo fra Austria e Italia, non è la soluzione giusta», aveva dichiarato ieri il Commissario Ue per l’Immigrazione, Dmitris Avramoupolos, parlando alla sessione plenaria di Strasburgo. L’Austria è un «Paese amico», ma nella gestione dei flussi migratori «non si possono scaricare sul vicino oneri e responsabilità», ha spiegato oggi il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni durante una conferenza a Roma sul contrasto alla criminalità. «Non possiamo accettare la logica di gesti unilaterali» che comprometterebbero la collaborazione necessaria, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

La Commissione europea è pronta a prendere ulteriori misure, se necessario, in difesa dell’acciaio europeo contro i prezzi concorrenziali della Cina. Lo ha detto Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Ue, nel corso di un intervento a Strasburgo al Parlamento europeo.

Arrestato in Spagna un uomo sospettato di aver fornito armi ad Amedy Coulibaly. Antoine Denive, di nazionalità francese, è accusato di aver venduto armi al responsabile della crisi degli ostaggi nel supermercato kosher nella capitale francese e della sparatoria di Montrouge nel gennaio 2015. L’arresto è avvenuto a Malaga, in Andalusia.

Perquisiti gli uffici dello studio legale Mossack Fonseca. Gli agenti della procura panamense contro la criminalità organizzata e dell’unità antiriciclaggio hanno ispezionato la sede in cerca di prove di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo. Lo studio legale è al centro di uno scandalo dopo la pubblicazione dei documenti dell’inchiesta Panama papers.

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