mercoledì, Settembre 22

Siria, per l'Ue non c'è pace con Assad Ankara, forse due kamikaze dell'Is gli attentatori. A Vienna esulta la destra populista

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Gli eurodeputati della Commissione Bilancio del Parlamento europeo hanno approvato la proposta della Commissione Ue sullo stanziamento di 401,3 milioni di euro, nell’ambito dell’impegno europeo per far fronte alla crisi dei rifugiati. La misura era già stata approvata dal Consiglio, ma il voto finale arriverà solo dalla plenaria entro due giorni. Intanto, però, già questo primo Sì è stato accolto, su twitter, dal ringraziamento di Kristalina Georgieva, Vicepresidente della Commissione Ue e Commissaria per il Budget. «Grazie per esservi mossi con rapidità a favore delle proposte della Commissione sull’emergenza migranti». Intanto, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il suo partner bavarese, Horst Seehofer, hanno raggiunto un accordo per creare zone di transito per i rifugiati alle frontiere tedesche. Con tale misura sarà possibile rimpatriare rapidamente i richiedenti asilo che non hanno diritto a rimanere nel Paese. «Durante questa settimana verranno esaminati i vari punti, ma adesso sarà necessario  avere il sostegno dell’atro partner del governo di coalizione, il 
Partito Socialdemocratico (Spd)», ha detto Seehofer. Anche Parigi ha fatto la sua parte per l’accoglienza dei migranti. La città, infatti, ha lanciato oggi il suo piano per l’accoglienza dei rifugiati che unisce azioni d’emergenza e interventi più a lungo termine su questioni come la protezione di donne e bambini e l’integrazione scolastica e lavorativa. «Lo sforzo a favore dei migranti e in particolare dei rifugiati peserà per diversi milioni di euro sul bilancio della città, ma non sarà fatto a scapito dei senza dimora e di altri soggetti vulnerabili»hanno sottolineato dal municipio parigino. Sul fronte inglese, invece, un gruppo di ex alti magistrati, giuristi e avvocati britannici ha scritto una lettera aperta per criticare la scelta del governo di David Cameron di accettare solo 20mila rifugiati nei prossimi cinque anni e per chiedere ufficialmente all’esecutivo di accoglierne di più. Il documento, firmato anche dall’ex capo della Corte suprema, Lord Phillips, e da Lord Macdonald, ex direttore della procura britannica, si spinge a dichiarare che il Regno Unito potrebbe arrivare a ospitare fino a 75mila profughi e rifugiati ogni anno.

A Vienna, i socialdemocratici del Spoe vincono, ma ad esultare è la destra populista. È lei la vera trionfatrice di questa strana tornata elettorale, giocata tra vecchi problemi e nuove emergenze, come quella dei migranti. Anche se è mancato il testa a testa previsto dai sondaggi, il leader del di ultra Fpoe, Heinz-Christian Strache ha invitato a non sminuire il risultato della sua formazione e ha chiesto un ritorno anticipato alle urne a livello nazionale in Austria. A livello federale il governo del cancelliere Werner Faymann, socialdemocratico (Spoe), secondo Strache, infatti, sarebbe incapace di agire e dovrebbe dimettersi. Il leader della formazione, che fino al 2005 fu di Joerg Haider, ha comunque previsto che Spoe e Popolari dell’ Oevp continueranno a rimanere appesi gli uni agli altri, evitando il ricorso alle urne. «Non può essere sminuito questo risultato», ha detto il capo del Partito della libertà austriaco e suo candidato di punta alle elezioni della città Regione Vienna riferendosi al 32,3% dei voti (+6% rispetto a cinque anni fa) ottenuto a fronte del 39,4% dei socialdemocratici della Spoe. Strache ha sottolineando che la Fpoe ha ottenuto una minoranza di blocco nel parlamento regionale viennese in grado di fermare modifiche allo Statuto della città. Inoltre, spetta al suo partito la nomina di un vice-borgomastro, carica peraltro solo onorifica.

 

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