martedì, Settembre 21

Siria, parla il padre di Omran Daqneesh, il ‘bambino di Aleppo’

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«Mi chiamo Omran Daqneesh, e ho quattro anni». Parla ai microfoni di ‘Sputnik‘ Omran, il ‘bambino di Aleppo’, la cui foto tra la polvere e il sangue aveva fatto il giro del mondo testimoniando – per molti – la faccia più cruenta della guerra civile in Siria e in particolare ad Aleppo.

Mohammad Kheir Daqneesh, padre del bambino, testimonia come i terroristi abbiano utilizzato la foto del ragazzo per fare propaganda politica: «abbiamo vissuto nel caos a Aleppo est per colpa dei ribelli, ma il bambino grazie a Dio sta bene».

«Eravamo in casa seduti, divertendoci insieme con il cellulare, poi c’è stato l’attacco. E’ scappato in camera sua […] l’ho poi tenuto mentre sanguinavo sopra di lui. L’ho messo al sicuro mentre cercavo il resto della mia famiglia», continua Mohammad, «ho sollevato delle macerie e poi ho sentito la voce del mio figlio più grande […] ero impegnato a salvare la mia famiglia mentre i ribelli vedevano l’opportunità di filmare la mia famiglia».

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