mercoledì, Settembre 22

Siria, l'aeroporto di Deir Az-zour nel mirino dell'ISIS field_506ffbaa4a8d4

0

Ieri per il secondo giorno consecutivo, laeroporto militare di Deir Az-zour ha testimoniato lincremento nelle operazioni militari. Scontri feroci sono in corso fra l’ISIS e lesercito siriano in cui le truppe sono sostenute da divisioni di fucilieri e fanteria oltre a quelle ‘pesanti’ per iniziare il contrattacco nei confronti dei miliziani, che stanno provando a stabilire il controllo sullaeroporto da più di un anno.

Ciò ha coinciso con il venir meno della tempesta di sabbia che ha inghiottito la regione durante i giorni scorsi, un aspetto che ha permesso agli aerei siriani di condurre nuove incursioni sui gruppi dell’ISIS nelle vicinanze dellaeroporto, impedendo loro di raggiungere le postazioni avanzate e uccidendo decine di combattenti. Danneggiate poi diverse strutture. LISIS ha riconosciuto che ci sono dei feriti, che accusano lesercito siriano di aver fatto uso di gas tossici.

Le battaglie su tutti i fronti si stanno intensificando da mercoledì notte, dopo che lISIS ha condotto un attacco feroce nella zona sud-est dellaeroportofacendo uso di ordigni nel disperato tentativo di avanzare nella regione, approfittando anche del maltempo che ha impedito allesercito siriano di usare i propri mezzi militari, soprattutto l’aviazione. Fonti vicine allo Stato Islamico hanno affermato che loro pattuglie potevano stabilire il controllo nel settore sud ora nelle mani dellesercito siriano, vicino allaeroporto. Due combattenti si sono fatti esplodere facendo uso di auto piene di esplosivo: la prima ha mirato alla costruzione bianca vicino allaeroporto, mentre l’altra ha attaccato il battaglione missilistico poco più lontano e ha causato diversi feriti ma senza riuscire nell’intento di conquistare la postazione. 

Simili scontri sono in corso fra le unità di protezione di popolazione curda e l’ISIS ad Abdul Aziz Mountain, nella provincia di Hasaka, ma il numero di feriti non sono ancora noti. Nel frattempo, le fonti hanno rivelato che l’emiro dell’ISIS chiamato Mohamed Khaled al-Khalaf al-Ghadir è stato ucciso dall’esercito siriano nella città di Al-Shadadi. Nelle ore precedenti battaglie feroci avevano avuto luogo fra le due fazioni di opposizione ‘Jaish al-Islam’ e l’esercito di liberazione di Al-Sham nell’area di Al-Rahiba, situata nel Qalamoun orientale, nella provincia di Damasco.

Fonti dal campo hanno riferito che esplosioni hanno scosso la città occidentale di Hama. Si è trattato dell’esplosione di un deposito di munizioni che appartiene all’esercito siriano nell’aeroporto militare della città. Le esplosioni, secondo i primi report ufficiali, non hanno provocato morti o feriti. Nel frattempo, è stato riferito che le battaglie fra l’esercito siriano e le fazioni di Jaish al-Nasr nella provincia di Hama hanno causato decine di morti e diversi feriti. Tuttavia, le fonti dell’opposizione hanno annunciato, dopo ore di combattimento, che Jaish al-Nasr ha stabilito il controllo sopra il checkpoint gestito dall’esercito siriano. Allo stesso tempo, diverse fonti hanno affermato che l’esercito siriano continua ad assediare il quartiere di Al-Daheya nella città di Hama, ora privo di qualsiasi servizio quale l’elettricità, impedendo l’entrata di derrate alimentari nel tentativo di ostruire l’avanzamento di Al-Nusra con l’assistenza delle cellule dormienti nell’area.

Dall’inviato a Damasco RIM di Al-Samman

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->