Siria: la Russia può davvero contrastare i missili Usa? Al Pentagono si attende ormai solo l'ordine di Donald Trump, che intanto ha avvertito Mosca con una sorta di dichiarazione di guerra via Twitter

Gli Stati Uniti sono pronti a sferrare l’attacco in Siria dopo le accuse a BasharAl Assad di aver sferrato un’altro attacco chimico. Al Pentagono si attende ormai solo l’ordine di Donald Trump, che intanto ha avvertito Mosca con una sorta di dichiarazione di guerra via Twitter: «La Russia si prepari, i nostri missili stanno arrivando, belli, nuovi e ‘intelligenti». Immediata la risposta: «I missili li usino contro i terroristi».

E anzi la Russia si muove: la marina militare infatti effettuerà esercitazioni belliche nei pressi delle acque territoriali siriane oggi, dal 17 al 19 aprile e dal 25 al 26 aprile. Lo riporta Interfax che cita il Notam, strumento di notifica delle condizioni dello spazio aereo internazionale. Sono 15 i vascelli russi coinvolti, tra cui le fregate Grigorovich ed Essen, dotate di missili da crociera Kalibr, e sottomarini.

E che l’attacco con i missili da parte degli Usa sia vicino lo attesta anche Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza dei voli, che ha diramato un comunicato di allerta alle linee aeree invitando a volare con prudenza nelle rotte del Mediterraneo orientale per via di «possibili attacchi missilistici sulla Siria nelle prossime 72 ore». Secondo Eurocontrol lo spazio aereo nella grande area attorno alla Siria potrebbe essere oggetto di blackout radio, provocati dai militari americani in previsione delle loro operazioni militari contro le basi del governo di al-Assad.

(video tratto dal canale Youtube del Telegraph)