mercoledì, Settembre 29

Siria: la Russia invia i nuovi caccia La guerra continua e Mosca manda nuovi aerei da combattimento

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I nuovi raid aerei governativi sulla Ghuta orientale, l’ area a est di Damasco e assediata dalle forze lealiste, hanno causato una decina di morti. E’ passato poco più di un mese dall’inizio dell’ operazione turca ad Afrin, nel nord della Siria, e le truppe di Damasco hanno fatto il loro ingresso nell’enclave per dare sostegno ai curdi, aumentando le tensioni tra Ankara e Damasco.

La Turchia ha reagito costringendo le truppe di Assad a ritirarsi di una decina di chilometri. Ma nei pressi della capitale, sotto i bombardamenti delle forze fedeli a Damasco di domenica, sono morti circa 250 civili, più di un terzo bambini. Quindi, se, a ovest, la Russia, l’Iran, la Turchia e la Giordania stanno dividendosi il terreno, a est, dove le tensioni aumentano.

Con gli accordi firmati ad Astana, in Kazakhstan, la Russia ha raggiunto l’anno scorso con Turchia e Iran un’intesa in cui i tre Paesi stabiliscono delle linee di confine tra le rispettive aree di influenza: alla Turchia è stato stabilito toccasse il nord-ovest; alla Russia la zona costiera dove si trovano le sue grandi basi militari, aeree e marittime; all’Iran la zona attorno al Libano, dove opera Hezbollah, presente in Siria da anni, e vaste aree a ridosso delle Alture del Golan.

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