martedì, Ottobre 19

Siria: la Russia invia i nuovi caccia La guerra continua e Mosca manda nuovi aerei da combattimento

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Come mostra il video dell’ atterraggio di ieri alla base siriana di Hmeimim, a 60 km a nord del porto di Tartus, la Russia ha inviato due nuovi caccia di V generazione Sukhoi SU-57, concorrente dell’F-22 americano, in servizio dal 2005. I due caccia sono stati scortati scortati da 4 caccia di IV generazione SU-35 e 4 caccia-bombardieri SU-25. I caccia Sukhoi SU-57 hanno iniziato a volare nel 2010  e sono entrati in servizio solo quest’anno. Il 5 dicembre 2017 ha volato per la prima volta con un nuovo motore. 

Il SU-57 e’ un caccia monoposto che potrebbe sostituire i MiG-29 Fulcrum e il Su-27 Flanker. La Russia conta di disporre di  almeno 450 SU-57 entro il 2040; ma non è detto possa riuscirci. Nell‘impianto di produzione della Aircraft Association Komsomolsk-on-Amur, nell’Estremo Oriente russo verrà avviata la produzione del primo lotto entro l’anno per effettuare le prime consegne nel 2019.Dotato sia di armamenti esterni che di due alloggiamenti posti all’ interno della fusoliera, l’ Su 57 può trasportare 7,5 tonnellate di armamenti . Può superare anche i 2000 chilometri di velocità

Rispetto all’F-22 americano, ad oggi è molto simile per quanto riguarda le prestazioni.  E’ stato sviluppato per compiere operazioni di attacco. Attraverso un sofisticato sistema elettronico, è in grado di calcolare autonomamente la situazione del campo di battaglia per assistere il pilota. Presenta un radar AESA, che consente di rilevare bersagli aerei, terrestri e navali a distanze molto al di sopra di quanto ci si possa aspettare da velivoli simili. E’ armato con un’ ampia varietà di missili.

Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: «E’ di compentenza del Ministero della Difesa. Il presidente è il comandante in capo, l’argomento è sotto la responsabilità del Ministero della Difesa» 

Il portavoce del Dipartimento della Difesa statunitense Eric Pahon ha affermato: «Non consideriamo questi jet  una minaccia per le nostre operazioni in Siria e continueremo a ridurre il rischio delle operazioni se necessario». Ha aggiunto che continueranno a collaborare con la Russia.

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