giovedì, Giugno 24

Siria, la fine della guerra? Si conclude il viaggio del Presidente italiano Matteo Renzi in visita ufficiale a Cuba

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Proseguono le tensioni in Turchia in cui, a soli 2 giorni dalle elezioni anticipate, l’ONG internazionale Human Rights Watch (HRW) in riferimento al ‘commissariamento’ del gruppo editoriale Ipek‘, accusato di legami con il magnate e imam Fethullah Gulen, ex sodale ora ostile al Presidente Recep Tayyip Erdogan, ha definito le decisioni del Presidente Erdogan al pari di quelle avvenute durante il colpo di stato militare del 1980 in cui il drammatico blocco dell’informazione aveva impedito il controllo del potere in Turchia. «A pochi giorni dalle elezioni del primo novembre 2015 scrive HRW- il Governo turco sta prendendo misure straordinarie per silenziare i media critici e reprimere quelli che vengono percepiti come oppositori». Ieri sono stati infatti oscurate 2 televisioni e bloccate le edizioni di 2 giornali, entrambi appartenenti al gruppo editoriale Ipek, il cui propietario -Fethullah Gulen- è stato a sua volta inserito con l’accusa di ‘opposizione al Governo’ nella lista terroristica, al pari di miliziani dell’ISIS. Nell’elenco stilato dal partito al potere AKP sono presenti inoltre diversi esponenti curdi, tra cui Cemil Bayik, Murat Karayilan e Duran Kalkan. I ‘terroristi’ ricercati dalla Turchia sono divisi in base alla presunta pericolosità in cinque categorie decrescenti, distinte con i colori rosso, blu, verde, arancione e grigio. Oltre che i membri del Pkk e della rete di Gulen, ci sono militanti di formazioni di estrema sinistra, tutti con una taglia che supera il milione di lire turche.

Anche le negoziazioni per trovare una soluzione alla questione ucraina proseguono. Secondo il rappresentante speciale dell’Osce in Ucraina, Martin Sajdik si svolgerà a Berlino il 6 novembre l’incontro tra i Ministri degli Esteri dei Paesi del ‘Quartetto di Normandia’ Russia, Francia, Germania e Ucraina. Il primo Viceministro russo dello Sviluppo economico, Alexei Likhachiov, ha invece annunciato che consultazioni trilaterali a livello di Ministri tra Russia, Ucraina e UE sull’attuazione degli accordi di associazione tra Bruxelles e Kiev sono previsti per il primo dicembre a Bruxelles. «La situazione in Ucraina è migliorata negli ultimi due mesi, i passi in avanti nella realizzazione dell’accordo di Minsk ci sono stati, ma siamo ancora lontani dalla piena realizzazione degli accordi», ha detto oggi l’alto rappresentante della politica estera e di sicurezza UE all’audizione delle Commissioni congiunte esteri, difesa, politiche UE.

Mentre l’Unione Europea ha deciso la sospensione per quattro mesi delle sanzioni applicate a 170 persone e a tre entità in Bielorussia in seguito al rilascio di tutti i prigionieri politici per distendere così i rapporti tra i due, il Comitato Centrale del Partito Comunista cinese, nel comunicato emesso al termine della sua quinta sessione plenaria, si concentra sulla crescita economica affermando che Pechino ha l’obiettivo di raddoppiare il Prodotto Interno Lordo del 2010 entro il 2020. Con un pronostico degli economisti di una crescita media del 7%, il plenum passerà alla storia per la decisione di abolire la legge sul figlio unico, ma verrà ricordato anche per la lotta alla corruzione. Vengono infatti confermate le espulsioni di una serie di alti funzionari accusati di corruzione già decise dall’ufficio politico. Tra questi spicca il nome di Ling Jihua, che in passato è stato il segretario particolare dell’ ex Presidente Hu Jintao. Con lui, sono stati cacciati dal partito altre otto cariche, cioè funzionari di alto rango che hanno abusato della loro posizione, tra cui l’ex capo dell’apparato di sicurezza Zhou Yongkang, condannato all’ergastolo.

In Pakistan un sospetto militante islamico pachistano, ma proveniente dall’Italia, è stato consegnato oggi alla polizia di Islamabad dopo un decreto di espulsione nei suoi confronti firmato lo scorso settembre. Usman Ghani sarebbe implicato nell’attacco dei talebani nel dicembre 2014 a una scuola pubblica dell’esercito a Peshawar in cui morirono 150 persone, quasi tutti bambini. Nel mentre almeno cinque sospetti militanti islamici sono stati uccisi oggi in un attacco di un drone USA sul confine afghano-pachistano. Il velivolo ha lanciato alcuni missili contro un sospetto covo degli insorti nella regione afghana di Nazyan che confina con il distretto tribale pachistano di Khyber. Il raid ha causato anche diversi feriti, tutti sospettati di essere militanti dell’ISIS.

Dopo lo stop all’embargo americano su Cuba, anche gli stati europei riprendono sereni rapporti con l’isola dei Caraibi in vista di prolifiche collaborazioni economiche e diplomatiche. Cinque mesi dopo la visita di Raul Castro a Palazzo Chigi, Matteo Renzi ricambia l’incontro chiudendo all’Avana la missione con 90 imprese italiane in Sud America. «Ci sono momenti in cui la storia fa gli straordinari, e l’Italia ci vuole essere» per rafforzare il legame di amicizia e per cogliere i vantaggi della lenta apertura di Cuba agli investimenti stranieri.

 

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