mercoledì, Maggio 12

Siria, la fine della guerra? Si conclude il viaggio del Presidente italiano Matteo Renzi in visita ufficiale a Cuba

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Avrà un arduo compito l’Alto rappresentante per la politica estera UE, Federica Mogherini, nel meeting sulla Siria in corso a Vienna. Secondo quanto ha riferito davanti alle Commissioni riunite di Esteri, Difesa e Politiche Ue di Camera e Senato  sarà proprio questo vertice a  dare il via al termine della guerra di procura in corso nei territori siriani, già devastati dall’avanzata della Stato Islamico. «Vedremo come andrà, ma dai colloqui di domani a Vienna sulla Siria ci aspettiamo l’avvio di un processo che possa portarci alla fine delle guerra e a un efficace contrasto allo Stato Islamico», ha riferito davanti alle commissioni.

Stavolta l’asse diplomatico accoglierà anche l’Iran, che verrà rappresentato dal Ministro degli Esteri iraniano Zarif, con il quale già da stasera l’Alto Rappresentante avrà un incontro bilaterale per preparare la riunione di domani. Il tavolo accoglierà -oltre all’Iran- un altro grande sostenitore delle politiche di Assad, ossia la Russia. I contrasti sul ruolo di Assad e sul processo di transizione politica sono emersi chiaramente anche nei colloqui, quasi giornalieri, tra il segretario di Stato USA, John Kerry, e il Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che hanno preceduto la riunione nella capitale austriaca. «Siamo d’accordo che è imperativo salvare le istituzioni e preservare l’unità della Siria, come lo siamo sul fatto che si devono creare le condizioni per il ritorno degli sfollati e dei profughi siriani, e che i siriani hanno il diritto di scegliere la loro leadership attraverso elezioni trasparenti e regolari», ha commentato Kerry.

All’incontro di Vienna saranno quindi presenti due assi: i sostenitori di Assad da una parte, e gli ostili a quello che in seguito alla strage di Hula -in cui persero la vita 110 civili alawiti per mano di ribelli anti-Assad nel maggio 2012- è stato definito dai media europei il ‘regime siriano’. Nella città in cui è stato siglato il patto sul nucleare tra i 5+1 e Iran, si riuniranno quindi USA, Unione Europea, Iran, Russia, Arabia Saudita, Egitto, Qatar, Oman, Libano, Giordania, ma anche Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna, ONU e Turchia.

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