martedì, Settembre 28

Siria, il ritiro al momento giusto di Putin

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Mosca – Annunciando il ritiro della maggior parte degli aerei militari russi dalla Siria, il presidente Vladimir Putin vuole uscire della sua avventura siriana nel momento in cui appare il vincitore.

Il presidente russo ha calcolato la sua dichiarazione con l’avvio a Ginevra dei colloqui di pace per la Siria, esprimendo la speranza che la mossa possa contribuire a vincere la sfiducia dell’opposizione e aiutare la buona riuscita dei negoziati.

A cinque mesi e mezzo dall’inizio della campagna aerea russa, gli aerei hanno compiuto più di 6.000 raid, riuscendo così a cambiare le sorti della guerra in favore di Bashar Assad. Sotto la copertura aerea russa, l’esercito siriano ha liberato completamente dai suoi nemici la sua madrepatria composta dalla minoranza alawita, la provincia costiera di Latakia e ha compiuto grandi conquiste territoriali in altre regioni.

Il risultato più significativo ottenuto di recente è stato l’attacco intorno ad Aleppo, la città più grande della Siria e la sua capitale commerciale prima della guerra. L’esercito siriano ha di fatto tagliato le vie di approvvigionamento per la parte di Aleppo controllata dai miliziani dell’ISIS, riuscendo così ad avere una forte posizione al tavolo dei colloqui di pace di Ginevra. La posizione di Assad si è rafforzata al punto tale che i suoi nemici sono disposti a negoziare e Putin può ora permettersi di tirarsi indietro.

 

BREVE FINE DEI GIOCHI

Annunciando con il timing giusto il suo ritiro dalla Siria in contemporanea al lancio dei colloqui a Ginevra tra il governo siriano e l’opposizione, Putin è riuscito a passare come un ‘operatore di pace’. E questo gli ha offerto l’occasione  ideale per uscire dalla sua avventura siriana prima che i rischi diventassero troppo alti.

I recenti progressi curdi a nord di Aleppo gettano una sfida alla Turchia, che ha promesso di inviare le sue truppe per invadere la Siria e fermare l’offensiva, descrivendola come una minaccia esistenziale. Tale mossa potrebbe aumentare notevolmente il rischio di uno scontro militare diretto tra la Russia e la Turchia, membro della NATO. Con le relazioni Russia-Turchia già tese a causa dell’abbattimento di un aereo da guerra russo al confine con la Siria lo scorso novembre, qualsiasi altro incidente del genere potrebbe provocare un conflitto vero e proprio che potrebbero portare sul campo anche la NATO stessa.

Un altro pericolo è stata la minaccia dai sauditi, e degli altri sostenitori dei militanti siriani, di fornire loro armi di difesa aerea. Questo potrebbe aumentare drasticamente i costi della guerra per Mosca e far apparire in breve tempo Putin come un perdente.

 

OBIETTIVI PRINCIPALI RAGGIUNTI

La campagna militare russa ha raggiunto un obiettivo chiave, ossi quello di puntellare Assad a tal punto che i suoi nemici hanno abbandonato le speranze di cacciarlo con la forza e sono diventati disponibili a sedersi per colloqui di pace.

Putin non ha mai dichiarato come obiettivo quello di vincere la guerra siriana per Assad, che sarebbe impossibile. I suoi compiti erano più di tipo pragmatico: fare della Russia un giocatore chiave nella crisi siriana aiutando Assad nel renderlo più sicuro al potere, poi mediare i colloqui per negoziare una soluzione.

L’obiettivo principale di Putin è stato quello di costringere gli Stati membri a cooperare con la Russia nella risoluzione della crisi, spezzando così i tentativi da parte di Washington e dei suoi alleati di isolare Mosca. Secondo Putin, agendo come un mediatore chiave nella crisi siriana, Mosca sarebbe in grado di voltare pagina sulla crisi ucraina che ha gravemente rovinato i suoi legami con l’Occidente e diventare una potenza globale indispensabile. La Russia ha fatto un grande passo verso il raggiungimento di questo obiettivo grazie all’intermediazione di un cessate il fuoco insieme con gli Stati Uniti. La tregua che ha avuto inizio il 27 febbraio è stata in gran parte ottenuta, anche se il governo siriano e l’opposizione hanno continuato a dare la colpa l’un l’altro per le varie violazioni.

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