lunedì, Ottobre 25

Siria, gli effetti di un bombardamento su un ospedale field_506ffb1d3dbe2

0

Dopo gli attacchi di Parigi di venerdì scorso, continuano in maniera incessante e sempre più decisa i bombardamenti di Russia e Francia in Siria contro l’ISIS. Almeno 33 i miliziani uccisi negli ultimi raid aerei condotti a Raqqa. A dirlo l’Osservatorio siriano dei diritti umani. La Russia di Putin ha confermato negli ultimi giorni il numero delle azioni portate a termine, specificando che ad essere prese di mira sono stati solo obiettivi precisi, escludendo che sian ostati colpito edifici in cui erano presenti civili. Il documentarista Motii Jalal ha però ripreso il bombardamento dell’ospedale nazionale di Sarmin nella provincia di Idlib, vicino ad Aleppo, nel quale è stato coinvolto riportando diverse ferite.

Ma l’azione nel Paese delle varie nazioni coinvolte proseguiranno. Nelle ultime ore la conferma della notizia secondo cui la Turchia sta preparando con gli alleati della Coalizione internazionale anti-Isis un’operazione militare per completare la messa in sicurezza del suo confine con la Siria. A confermarlo il ministro degli Esteri turco Feridun Sinirlioglu: «Quando i piani saranno completati le nostre operazioni si intensificheranno. Lo vedrete nei prossimi giorni». Secondo i media turchi, la linea di frontiera interessata è quella tra le località di Mare e Jarabulus nella regione di Aleppo, dove la presenza dell’Isis preoccupa sempre di più la Turchia, non solo perché sede di contrabbando e rifornimento da parte dei miliziani, ma anche un passaggio per i possibili foreign fighters.

 

(video tratto dal canale Youtube di The Guardian)

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->