lunedì, Agosto 2

Siria, gas al cloro nella provincia di Idlib?

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Durante la notte di due giorni fa, in una città nella provincia di Idlib, è stato denunciato dai medici soccorritori dell’ospedale che «dieci persone, tra cui bambini, hanno sofferto di asfissia a causa dell’attacco», attraverso l’agenzia di stampa Anadolou. I civili coinvolti hanno avuto difficoltà respiratorie e vomito. Si sospetta che siano stati sganciati due barili bomba da alcuni elicotteri sulla città di Saraqueb, poco lontano dal luogo in cui, due giorni fa, era precipitato un elicottero militare russo (a circa 15 chilometri di distanza). Uno dei medici dell’ospedale ha dichiarato alla ‘Bbc’ di essere certo dell’uso del cloro «perché siamo già stati colpiti in passato e ne riconosciamo l’odore e i sintomi. Abbiamo 28 casi confermati, si tratta per lo più di donne e bambini». Il gruppo di volontari noti come ‘caschi bianchi’, che agisce nei territori occupati dai ribelli in Siria, ha pubblicato un video su internet in cui vengono mostrati degli uomini in preda a spasmi respiratori con maschere di ossigeno.

Il rischio degli attacchi con armi chimiche è tutt’altro che scongiurato: ad aprile il regime di Damasco era stato accusato di aver utilizzato agenti chimici in 43 attacchi diversi in Siria. D’altra parte, i civili continuano a fare le spese della guerra civile: soltanto nelle ultime ore si contano una trentina di morti tra la popolazione. L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha denunciato l’uso di barili bomba a Saraqeb, puntualizzando che non è la prima volta in cui il Governo di Bashar al-Assad si trova coinvolto in tali accuse. Il Governo siriano infatti è stato più volte accusato di far cadere barili bomba pieni di sostanze chimiche sulle aree controllate dai ribelli, come confermato dal corrispondente per ‘al-Jaazera’ in Siria, Mohammed Jamjoom, ha dichiarato che «questa non è la prima volta che gli attivisti hanno riferito di barili bombe che contengono gas al cloro. Ci hanno detto di un attacco che si è verificato lo scorso maggio, sempre a Saraqeb».

(video tratto dal canale Youtube di ‘al-Jaazera’)

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