domenica, Maggio 16

Siria, colloqui ad Astana e Isis che si muove Settimo round di trattative sulla pace, che riguarderanno l’appoggio alle zone di distensione e il sostegno umanitario nel Paese

0

E’ cominciato ieri nella capitale del Kazakistan, Astana, il settimo round di trattative sulla pace in Siria promosso da Russia, Iran e Turchia. I nuovi colloqui tra le tre potenze riguarderanno il loro l’appoggio alle zone di distensione e il sostegno umanitario nel Paese.

«Il processo di pace di Astana è giunto alla creazione delle zone di distensione», ha detto Alexander Lavrentyev, capo della delegazione russa, citato dall’agenzia ‘Tass‘. «Molto deve ancora essere fatto per assicurarsi che il processo diventi irreversibile, che gli accordi raggiunti rappresentino qualcosa di più significativo per il futuro della Siria».

La Russia spera che la Turchia riesca a stabilizzare la provincia di Idlib in Siria, che Mosca ritiene fortemente esposta ad attacchi delle forze anti governative. «Il livello di tensione è alto ed esiste ancora il pericolo di attacchi da parte di gruppi radicali che si trovano nell’area», ha detto il capo della delegazione russa ai colloqui di Astana.

Durante questo nuovo round, le delegazioni discuteranno anche di azioni coordinate contro il terrorismo internazionale e adotteranno una dichiarazione congiunta per la rimozione delle mine in Siria, per il rilascio di prigionieri e ostaggi, il trasferimento dei corpi delle vittime, e la ricerca di persone scomparse.

Intanto sul terreno in Siria, dopo aver eliminato lo Stato islamico da Raqqa, secondo il portavoce della coalizione anti Isis Ryan Dillon, «i nostri partner hanno rimosso l’Isis dall’87% del territorio». Ma intanto i combattenti dello Stato islamico stanno migrando nella provincia di Deir al-Zour, nella Siria orientale. Le forze governative siriane di Bashar Assad, con l’aiuto aereo russo e delle truppe iraniane, si muovono rapidamente per garantire il controllo della zona.

(video tratto dal canale Youtube della BBC)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->