venerdì, Maggio 7

Siria, battaglia tra esercito e Jaysh al-Islam

0

Damasco – Unità dell’esercito siriano, in collaborazione con la resistenza libanese, secondo Syrian Arab News Agency, hanno stabilito tra giovedì e venerdì stabilito il controllo sulla città di Zabadani dopo aver catturato diversi miliziani. Gravi scontri a fuoco tra l’esercito siriano e Jaysh al-Islam si sono avuti invece attorno alla prigione centrale di Adra, a Damasco. Tuttavia, la TV siriana ha detto che le forze armate hanno sventato un tentativo di infiltrazione da parte di militanti dell’ISIS verso Adra e Tal Kurdi. La fonte ha anche sottolineato che l’esercito siriano ha colpito con l’artiglieria non solo Jaysh al-Islam ma anche altri battaglioni islamici a Duma, Harasta e Darya.

Il Centro di Documentazione siriana ha riferito che razzi hanno colpito la moschea di al-Omawi e i quartieri di al-Qassaa, Manakhlya e al-Amara a Damasco. ATtentati con auto imbottite di esplosivo sono stati segnalati tra giovedì e venerdì nel nord della città di Ezaz, vicino ad Aleppo, e a Salqeen, non lontano da Idlib. A Lattakia, l’esercito ha ucciso 16 uomini armati, la maggior parte di loro di nazionalità straniera, in un’operazione che ha portato alla distruzione del loro quartier generale nel villaggio di al-Kabir, nella campagna a nord della provincia.

Scontri sono proseguiti poi anche sabato tra l’esercito siriano e i combattenti di Jaysh al-Islam dal lato opposto alla zona di Tal Kurdi, nella provincia di Damasco, il tutto per stabilire il controllo sulla prigione centrale al fine di liberare diverse donne imprigionate. Fonti dell’opposizione hanno parlato del controllo raggiunto da Jaysh al-Islam, in collaborazione con le altre fazioni, su tutta la regione di Tal Kurdi, tra cui due fabbriche ad Adra, dopo scontri scontri feroci vicino la caserma di Adra. Questo ha coinciso con un altro attacco condotto da più punti da fazioni di militanti verso i posti di blocco e le fortificazioni dell’esercito siriano in prossimità della città di Duma. Mentre la tempesta di sabbia continua, gli attacchi aerei sono stati quasi del tutto bloccati, ad eccezione di un raid che è stato condotto su alcune ‘posizioni’ di Jaish al-Islam che hanno provocato diversi morti e feriti.

Fonti parlano di combattimenti feroci portati avanti da al-Nusra e l’Esercito di Liberazione Sham, insieme con le altre fazioni islamiche, nelle vicinanze del villaggio di Bludan, vicino Zabadan, affermando che hanno stabilito il controllo su due posti di blocco dell’esercito siriano e di Hezbollah. Fonti dell’opposizione affermano che 29 elementi dell’esercito siriano sono stati uccisi durante gli scontri nella parte orientale della città, dove le fazioni islamiche hanno guadagnato il controllo su alcuni posti di blocco. La stessa fonte ha sottolineato che un attacco con l’artiglieria è stato condotto dall’esercito siriano di primo mattino a Zabadani e ha causato la morte di decine di combattenti di al-Nusra e Sham.

A sud di Damasco manifestazioni di solidarietà sono state organizzate dal Raduno della Rivoluzione di Primavera. Circa 100 civili e l’esercito hanno partecipato alla manifestazione, che ha condannato i crimini commessi dall’ISIS e i tentativi di quest’ultimo di prendere d’assalto il quartiere meridionale di Damasco, al-Qadam. Ciò ha coinciso con gli attacchi avvenuti in diversi quartieri di Damasco con missili. Colpite la moschea di Omayyadi e altri edifici, con molti feriti.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->