sabato, Settembre 18

Singapore: stranieri in casa propria Nati e vissuti a Singapore da varie generazioni ma confusi con gli stranieri perché di origine mista

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Protesters react during a May Day protest against high living costs and immigration policies in Singapore

Bangkok – C’è qualcosa di frustrante in quei cittadini di Singapore, nati e cresciuti lì, figli e nipoti di altrettanti cittadini di Singapore che, pur essendo di ascendenze euroasiatiche vengono presi per stranieri a causa dei loro tratti europei e per i loro cognomi dal suono tipicamente europeo.

Un po’ quello che accade alla medaglia d’oro di nuoto Joseph Schooling . La scorsa settimana, il campione sportivo diciannovenne ha attratto su di sé più attenzione di quella che solitamente gli viene attribuita a causa dei suoi successi sportivi. I navigatori del Web lo hanno ribattezzato “ang mo” un termine Hokkien che sta per “caucasico” e dipinto come un talento straniero. Il suo altrettanto noto padre businessman, Colin, in un intervista con una testata locale, in puro malese ha affermato: «Sono un vero figlio di Singapore». Il loro cognome Schooling nasce originariamente in Germania. Il nonno di Joseph, un ufficiale dell’esercito inglese, proveniva dall’Inghilterra e sposò una donna locale di origine mista portoghese-eurasiatica. Suo nonno ed il padre nacquero a Singapore.

I cittadini di Singapore hanno più volte riferito ai media locali che questo mix di genìe è parte stessa delle loro vite quotidiane. Si prenda ad esempio Rosalynn Heramis, 36 anni, che conduce una impresa di consegne e trasporti. Lei è di origine spagnola, filippina, portoghese e cinese ma la gente spesso la tratta da indonesiana, nepalese o indiana. «Ogni giorno, mi si tratta da wai quo ren», afferma la donna bruna coi lunghi capelli ondeggianti, usando il termine cinese che significa “straniera”.

«Una zietta in un coffee shop una volta disse che avevo un nome che risuonava come indiano e che avevo occhi grandi, così io dovevo assolutamente essere indiana. Mi sentii alquanto irritata ma non ce l’avevo con lei affatto, si trattava semplicemente di un fraintendimento».

Secondo il Censimento della Popolazione di Singapore del 2010, vi sono 15.581 residenti eurasiatici, compresi i cittadini ed i residenti permanenti sul territorio di Singapore. Alla fine dello scorso anno, 2.128 sono membri della Associazione Eurasiatica di Singapore http://www.eurasians.org.sg/, un gruppo di auto-sostegno che segue la comunità eurasiatica di Singapore. Il Presidente dell’Associazione, Benett Theseira, 49 anni, afferma: «Come suggerisce la definizione eurasiatico, noi siamo discendenti di una unione maritale tra europei ed asiatici. Coloro che appaiono più asiatici potrebbero essere confusi in termini identitari volta per volta come cinesi, malesi, indiani. Per coloro che invece appaiono maggiormente caratterizzati come europei, allora più spesso vengono identificati come stranieri». Poi aggiunge: «Ogni volta che chiederete ad una persona se sia cittadino di Singapore di tipologia eurasiatica vi sentirete dire che vi sono storie correlate alla identità confusa è interpretata in modo sbagliato. Molti eurasiatici trovano tutto ciò inaccettabile nonostante le loro famiglie siano di Singapore da varie generazioni. Ed ancora oggi i cittadini di Singapore non li riconoscano come tali».

Molti cittadini eurasiatici nati, vissuti e cresciuti a Singapore trovano tutto ciò estremamente frustrante e qualche volta anche parecchio disturbante, non piace affatto essere confusi per una differente nazionalità ed essere trattati da stranieri in casa propria.

 

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