mercoledì, Ottobre 20

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«Il risultato shock delle elezioni spartiacque del 2011 si sviluppò durante una fase di boom economico, quando la crescita era superiore al 9 per cento», fanno notare gli esperti della banca d’affari Merrill Lynch. Il PAP vinse con il 60.1 per cento, la percentuale più bassa dai tempi dell’Indipendenza. Ecco perché la Banca d’affari Merrill Lynch nel suo report afferma: «L’attuale crisi con la contemporanea crescita di ansia circa i mercati in caduta libera e la vicina crisi politica della Malaysia potrebbero essere tutti fattori che concorrono al successo del PAP». «Un quadro migliorato –continua il report- potrebbe offrire al Governo maggior spazio politico per agire e per dedicare maggiore attenzione ad un’economia vacillante e così correggere le proprie politiche eccessivamente prudenziali e le politiche nell’ambito del lavoro».

I sondaggi elettorali dell’11 settembre giungono proprio nel momento in cui l’economia corre il rischio di entrare anche tecnicamente in recessione, il che accade quando due trimestri si succedono l’uno all’altro in fase di contrazione. I dati alquanto miseri relativi all’andamento della produzione manifatturiera emessi lo scorso mercoledì, tutti nella direzione di un quadro ulteriormente in discesa del 6.1 per cento a Luglio, inducono molti economisti locali a mettersi ulteriormente in guardia sul rischio sempre più reale della recessione intesa nei suoi termini ufficiali e tecnici, un rischio che appare nuovamente e molto forte. Le imprese manifatturiere – che assommano un quinto dell’economia locale – sono state duramente colpite dal rallentamento della domanda estera e dalla ristrutturazione interna compresa l’adozione di politiche più restrittive sulla manodopera straniera.

Il settore è il fattore principale di crescita nel secondo trimestre, quando l’economia ha manifestato una contrazione del 4 per cento calcolata sulla base degli ultimi tre mesi. Se le performance del PAP risultano potenziate dalla crisi, secondo Merrill Lynch alla fin fine il mercato azionario potrebbe persino beneficiarne. L’Indice Straits Times Index (STI) si mostra generalmente positivo nel mese successivo all’aumento del PAP in termini di voto popolare, con l’eccezione del 2011, osserva il report della banca d’affari USA.

«Nei momenti in cui si è registrata una performance scarsa del PAP come accaduto nelle elezioni del 1991 e del 2006, l’Indice Straits Times è sceso del 3 per cento e del 9 per cento, rispettivamente, nel mese successivo al voto. Durante le proiezioni migliori registrate in merito alle elezioni del 1997 e del 2001, l’Indice STI era alquanto piatto e migliorò del 3 per cento e del 12 per cento, rispettivamente, nel mese successivo».

Nel corso delle elezioni del 2011, l’Indice STI risultò in gran parte influenzato dal “risultato shock” relativo al dato elettorale ma questo potrebbe essere stato perché i mercati, anticipando che il supporto elettorale al PAP era più debole, erano già in calo fin prima delle elezioni stesse, ritengono i funzionari della Merrill Lynch.

 

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