mercoledì, Settembre 22

Sindaci: Virginia si siede e Beppe non si alza field_506ffbaa4a8d4

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Dopo le intercettazioni relative all’operazione ‘Labirinto’ dove veniva fatto il nome del  Ministro dell’Interno Angelino Alfano, del fratello e del padre Forza Italia in una nota firmata da Mara Carfagna, Nunzia De Girolamo, Stefania Prestigiacomo, Jole Santelli e Gianmarco Miccichè ha espresso il proprio sostegno al leader di Nuovo Centro Destra «Ancora una volta ci troviamo di fronte alla divulgazione e alla pubblicazione di intercettazioni, penalmente irrilevanti, che nulla hanno a che fare con il merito delle inchieste giudiziarie in corso. Fermo restando la nostra contrarietà a questo Governo e la condanna di ogni condotta illecita, contestiamo con forza, nel rispetto della nostra tradizione garantista, questa barbarie e auspichiamo al più presto una riforma della giustizia. Riforma che assicuri la separazione tra i poteri dello Stato e impedisca la diffusione di intercettazioni il cui solo scopo è quello di essere utilizzate come arma politica». Ma l’appoggio e la comprensione degli ex colleghi di quello che fu il Popolo Delle Libertà non concede un sospiro di sollievo ad Alfano che si trova nuovamente a dover fronteggiare il ritrovamento di 300 passaporti ‘vergini’, facenti parte di uno stock di 4.000 documenti inviati dalla questura milanese alla Zecca per la loro distruzione, ma che sono stati trafugati da alcuni clan criminali formati da gang albanesi e nord africane.

Cordoglio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla vedova di Emmanuel Chidi Nnamdi, la signora Chinyery, brutalmente ucciso a Fermo. A lui si è unito il Presidente del Senato, Piero Grasso che, profondamente colpito, ha dichiarato «Non posso non pensare a Emmanuel Chidi Namdi. Emmanuel è stato ucciso: non dai terroristi di Boko Haram che assaltarono la chiesa nella quale stava pregando con la sua famiglia; non nella rischiosa traversata dell’Africa; non affondando con un barcone a largo delle nostre coste. E’ stato ucciso a mani nude, a Fermo, nelle Marche. Da un razzista. Stringiamoci tutti intorno a Chinyery, la donna che con Emmanuel aveva attraversato l’inferno per trovare la serenità nel nostro Paese. Dobbiamo dimostrare di essere più forti di questo odio insensato»

 

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