mercoledì, Agosto 4

Sincronicità Elena B.B., la donna che per prima scoprì il seno - Capitolo 14

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Cioè, forse, invece o magari che sia, non si sa. Addirittura Theodor Mommsen, “il più grande maestro della scrittura storica”, inciampò e si scervellò sulla sua provenienza ed interpretazione. Avallando infine la conclusione che provenisse da un tempio pagano dedicato ad Apollo, fatto erigere dai Mamertini sul luogo ove ora sorge l’Ateneo cittadino. In ogni caso il suo contenuto risulta oscuro, ma ‘porta sincronica’ fu definita dallo stesso Carl Gustav Jung. Elena non lo sapeva, al momento, ma sapeva invece bene di cosa trattava. Perché ne aveva trovata traccia proprio pochi giorni prima in un libro della propria Biblioteca che in precedenza non aveva mai notato. Come le succedeva spesso, quando attendeva qualcosa d’importante. E nuovo. E ne aveva trovato interpretazione e significato, assolutamente, incontrovertibilmente convincente. Senza ombra di dubbio. (Lei che di dubbio impastava le proprie certezze, redimendole).

E, senza ombra di dubbio, sapeva che dietro quel mistero, dietro il dibattito su quella evocazione di trovatura, dietro libri, diatribe, studiosi, scontri accademici, stava la ricetta di un, peraltro ottimo, dolce. La cui squisita bontà aveva avuto modo di verificare personalmente subito prima di partire. Ché “Non c’è altro modo di conoscere davvero il sapore della torta di arance, che mangiarla”, aveva detto Immanuel Kant, che peraltro preferiva quella al mandarino. Guarda caso di Sicilia. E’ nella quotidianità si celano i misteri, e li si incontrano e svelano, riflettendo sull’ovvio cui nessuno pensa. Dietro e dentro i misteri, i Misteri, spesso nulla si cela se non la volontà di immergersi in una realtà altra, mentre già questa è tanto ricca ed affascinante, basta vederla ed affrontarla.

Elena riprese la borsa che aveva poggiato per osservare attentamente quella scritta. Fece per compiere i pochi passi che ancora le rimanevano, quando dall’altro lato della strada una bella vecchia la chiamò da una finestra a piano terra, protendendo la mano che sosteneva un involto circolare nel quale, lo sapeva con assoluta certezza, stava una peculiare versione della torta in questione. E fu dai suoi amici, cui offrì quel dolce. Solo un dolce. Ma che dolce… Forse a base di segala cornuta, il prodotto naturale alla base dei Misteri eleusini. Contenente sostante analoghe al Lysergsäurediethylamid, l’acido lisergico dell’Lsd, una delle più potenti sostanze psichedeliche conosciute. Che, a differenza dalle altre, non causa allucinazioni, ma amplifica i sensi ed approfondisce (ma a volte anche distorce) la percezione della realtà. Così agisce la sostanza scoperta, e personalmente, intensamente, sperimentata, dal chimico svizzero Albert Hoffman. E, non a caso, da Aldous Huxley. Le porte. Le porte. Le porte… Le porte aperte da quello che Elena chiamava “il primo libro dei miei Vangeli”, ‘Sincronicità’ di Jung. Seguito da ‘Venere sulla conchiglia’ di Philip José Farmer e da ‘La pietra sincronica. The secrets of synchronicity’ di Jonathan Fast. Il quarto, di volta in volta, a scelta.

Cominciò così, cominciarono così, kantianamente assaggiando la torta, una straordinaria Sarabanda.

 

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