Sinai, l’aereo russo forse abbattuto da una bomba

Lo schianto dell’aereo passeggeri russo in Egitto che ha ucciso tutte le 224 persone a bordo è stato il più grande disastro aereo della Nazione. Si può anche parlare della prima volta che un aereo russo è stato abbattuto da un gruppo terroristico straniero. Funzionari egiziani e russi hanno detto che le cause dell’incidente rimangono ancora sconosciute e hanno avvertito riguardo a speculazioni sulle possibili cause, ma il Primo Ministro britannico David Cameron ha annunciato ieri che è molto più probabile che l’Airbus A321-200 della Metrojet sia stato abbattuto da un bomba.

Cameron ha detto che il suo Governo ha deciso di lasciare a terra tutti i voli da e per la penisola egiziana del Sinai, lasciando così migliaia di turisti britannici nel resort del Mar Rosso di Sharm el-Sheikh o in attesa di essere evacuati. Il Primo Ministro britannico ha detto che la mossa è stata presa perché informazioni d’intelligence e altre informazioni in loro possesso puntano all’ipotesi di una bomba a bordo dell’aereo russo come la causa più probabile dello schianto. Se la teoria della bomba fosse ufficialmente provata, sarebbe un colpo fatale per l’industria turistica egiziana già in affanno, ma rafforzerebbe soprattutto il sostegno alla Russia per l’azione militare in Siria voluta dal Presidente Vladimir Putin.

 

Incidente misterioso

L’aereo passeggeri ha raggiunto la quota di crociera di oltre 9.400 metri, e 23 minuti dopo il decollo da Sharm el-Sheikh, località del Mar Rosso favorita dai turisti russi, all’improvviso è caduto nel deserto del Sinai. I funzionari di Mosca hanno detto che la grande area su cui i frammenti si sono diffusi fa pensare che l’aereo si sia distrutto ad alta quota, ma non specificano la ragione, dicendo che può essere determinato solo da analisi ufficiali che potrebbero andare avanti per mesi.

Molti esperti di aviazione hanno puntato sulla versione di una bomba a bordo come la causa più probabile del disastro. Una bomba spiegherebbe perché l’aereo di colpo si è distrutto a mezz’aria senza dare all’equipaggio la possibilità di comunicare con i controllori a terra, o addirittura premere un pulsante per inviare il segnale di soccorso. Altri hanno fatto riferimento a un caso avvenuto nel 2001, con l’aereo che sfiorò la pista con la coda in fase di atterraggio al Cairo. Tuttavia l’aereo era stato impegnato in riparazioni presso lo stabilimento del costruttore dopo quell’incidente, cosa che dunque ha fatto che sì che quel danno non potesse creare più problemi. Altre versioni, come quella di un possibile corto circuito che ha innescato un incendio a bordo o un incendio del motore, sono state viste dagli esperti con scetticismo.