mercoledì, Maggio 12

Silvio e Pascale field_506ffb1d3dbe2

0

Berlusconi pascale

L’importante apertura in tema di Diritti civili della persona che condivide casa e, presumibilmente, letto con Silvio Berlusconi, rappresenta un salto di qualità, quasi una rivoluzione. Ospite di Vladimir Luxuria al Gran Finale del Gay Villane, Pascale ha ribadito, ancor più vigorosamente, quanto già detto: favorevole a coppie di fatto, unioni civili, matrimoni omosessuali, adozioni.

Un’uscita del genere può essere avvenuta solo con l’avallo, o almeno l’accettazione, del compagno (“Preferisco chiamarlo così”) Silvio. “Costituiamo anche noi una coppia di fatto”, ha affondato Pascale, sollecitando i Consiglieri comunali romani di Forza Italia a votare la delibera della maggioranza sulle Unioni Civili. Il segretario romano, Davide Bordoni, ha accolto favorevolmente l’invito.

Contrari invece tre strenui difensori della famiglia. Giordano Tredicine, Consigliere comunale romano e Vicesegretario laziale di FI, ha ribadito che bisogna tutelare la famiglia. La famiglia Tredicine, padrona della ristorazione ambulante capitolina. E altro. Gianni Alemanno, già Sindaco di Roma, oggi in Fratelli d’Italia ha sottolineato l’importanza dei legami familiari. Specie all’Atac. Maurizio Gasparri, che non perde occasione televisiva per ribadire il proprio amore per moglie e figlia, ha inviato sul tema una trentina di Sms. Come sua abitudine. Poi ha dovuto purtroppo interrompersi perché fermato in serata dai carabinieri, causa un equivoco ben presto felicemente risolto, nei pressi di Tor di Quinto.

Insomma l’uscita di Pascale, Silvio benevolente, ha causato un gran, positivo, scompiglio. Onore quindi a questo tardivo ma coraggioso coming out di Silvio e Pascale. Le cose peraltro erano già chiare da tempo: Pascale non è il cognome. E’ il nome.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->