venerdì, Maggio 7

Silver economy: demografia e opportunità

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Riduzione del costo dell’invecchiamento per lo Stato
Oltre all’ampio e crescente potere d’acquisto degli anziani, la spesa del Governo per questo settore (pensioni, assistenza sanitaria e di lunga durata) è anch’essa importante e si prevede che cresca seguendo l’invecchiamento demografico. In base al rapporto del 2015 sull’invecchiamento, nel 2013 la spesa del governo per le pensioni nell’UE rappresentò l’11.3% del PIL, l’assistenza sanitaria il 6.9% e l’assistenza di lunga durata un ulteriore 1.6%, fino a coprire un totale di quasi il 20% del PIL europeo. Inoltre, si prevede che questo aumenti e, secondo il rapporto: «Se si osservano i componenti della spesa strettamente legata all’età, l’aumento tra il 2013 e il 2060 sarà in gran parte rappresentato dall’assistenza sanitaria e da quella di lunga durata che, insieme, si prevede aumentino di circa 2 punti percentuali del PIL (+0.9 per l’assistenza sanitaria e +1.1 per l’assistenza di lunga durata)».
Nonostante ciò venga visto come una sfida alla finanza pubblica e agli standard di assistenza agli anziani, può anche fornire una spinta ai Governi e alle compagnie affinché innovino e riducano i costi, ma sviluppino anche tecnologie, attività e iniziative per aiutare a mantenere o migliorare questi standard in modo efficace e, potenzialmente, spronare leconomia.
La Commissione afferma che «si stima che l’introduzione delle TIC, le tecnologie dellinformazione e la comunicazione, e della telemedicina, migliorerà l’efficienza dell’assistenza sanitaria del 20%. Inoltre, le TIC permettono agli utenti di qualsiasi età di controllare al meglio la propria salute». In base a uno studio di una società di consulenza, «si stima che mHealth, l’assistenza sanitaria via telefono cellulare, potrebbe ridurre la spesa totale per gli anziani del 25%».
Ulteriori dettagli su eHealth, tra cui una risoluzione del Parlamento Europeo sul Piano d’azione 2012-20 eHealth, sono in un recente briefing del Servizio di ricerca del Parlamento Europeo. Un rapporto sul mercato mondiale per le tecnologie di telemedicina afferma che «il totale di mercato per telehospital/clinic e di telehome ha raggiunto 19.2 miliardi di dollari e potrebbe arrivare a 43.4 miliardi nel 2019 con una crescita annua congiunta del 17.7% nel 2019». La crescita prevista del mercato di queste tecnologie è uno degli indicatori delle possibili misure che si potrebbero offrire per ridurre la spesa pubblica se paragonate con i costi degli approcci esistenti per l’assistenza sanitaria o di lunga durata.
Visione d’insieme dell’economia d’argento
Alcune categorie generali sono descritte di seguito. L’allegato II del recente documento della Commissione Europea include dettagli specifici sulle iniziative dell’UE su alcuni di questi temi.
Sostenere e migliorare le prospettive d’impiego per i lavoratori anziani
I lavoratori anziani possono essere definiti come coloro la cui età è compresa tra i 55 e i 64 anni. Nell’economia d’argento, però, le fasce d’età sono controverse, e spesso includono persone dai 50 anni in su e quelle dai 65 in poi. Ci sono ovviamente sforzi di lunga data per appoggiare le prospettive d’impiego delle persone anziane a livello nazionale e dell’UE, come per esempio tramite il Fondo sociale europeo. Un rapporto di Eurofond del 2013 illustra iniziative che includono Governi nazionali e parti sociali, tra cui quelle che ricorrono ai fondi europei.
Le misure per mantenere e migliorare le prospettive d’impiego per i lavoratori anziani possono variare in base alle fasce d’età ma, in ogni caso, esistono elementi comuni, tra cui la lotta alla discriminazione legata all’età e l’appoggio all’educazione e alla formazione permanenti, per esempio fornendo opportunità per imparare e cambiare professione più avanti nella vita. Con il giusto appoggio, alcune persone di 50 anni e oltre possono voler usare la propria esperienza per continuare a lavorare per contro proprio come imprenditori anziani. Uno studio ha rivelato che una nuova generazione di ultracinquantenni sta emergendo come imprenditrice nel Regno Unito sfidando la visione tradizionale dell’imprenditore come di una persona giovane.
A un’età avanzata, se si considerano approcci meno rigidi all’età pensionabile obbligatoria e si favorisce un pensionamento flessibile, si possono sostenere e migliorare le prospettive d’impiego per lavoratori anziani che siano capaci e vogliano continuare a lavorare, magari in modo ridotto. Ciò potrebbe significare lavorare a tempo parziale o con ruoli diversi, nello stesso campo o in uno diverso, con compiti più adatti alle capacità e le competenze di una persona anziana.

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