giovedì, Aprile 15

Sigonella, 'via libera' ai droni americani anti-Isis

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Via libera a droni armati contro l’Isis in Libia e in Nord Africa, che saranno autorizzati a partire dalla base di Sigonella, in Sicilia. A dare la notizia è stato il ‘Wall Street Journal’, che annuncia la svolta dopo oltre un anno di negoziati. Al momento, non è prevista alcuna missione in partenza, sottolinea il Premier Matteo Renzi, ma droni armati americani sono pensati non solo in funzione della Libia, ma per la protezione degli assetti e del personale americano e della coalizione in tutta l’area. La priorità resta, in ogni caso, favorire lo sviluppo di un Governo di Accordo nazionale libico e inoltre le azioni militari verrebbero compiute con strategia di coalizione, coordinata e condivisa con le forze locali.

A Sigonella sono da tempo già ospitati droni americani da ricognizione del tipo RQ-4 Global Hawk, costruiti dalla Northrop-Grumman. Si tratta di aerei a reazione a pilotaggio remoto usati per osservazione ad altissima quota, dotati di radar e strumenti in grado di osservare dettagli piccolissimi da altezze elevate, anche attraverso le nuvole.

Sigonella diventerà presto la base gemella di Ramstein (Germania), una ‘filiale’ in collegamento continuo con il quartier generale di Creech, in Nevada. Grazie ad investimenti (tra i 10 e i 25 milioni di dollari), si trasformerà in una sorta di ‘telecomando’, con cui guidare gli attacchi dei droni Usa nei cieli di tutto il mondo.

Nel video, la base di Sigonella durante le operazioni in Libia del 2011.

 

(video tratto dal canale YouTube di Dvidshub)

 

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