lunedì, Novembre 29

Sigaretta elettronica: regolamentazione o complotto? Riforma sul mondo dello 'svapo': tassazione, monopolio e contrabbando. Ne abbiamo parlato con 'Ignoranz Svapo'

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Perché secondo te il Ministero della Salute (che dovrebbe essere competente in materia) non ha detto nulla?

Seguendo la logica del complottismo, verrebbe da dire che l’unica urgenza è fare cassa. Siamo uno Stato super indebitato e serve mantenere sana e florida l’industria dei tabacchi. Sono, se non erro, 15 miliardi all’anno di entrate. Oppure non siamo una questione abbastanza importante da far muovere un Ministro. Credo che vi siano associazioni di produttori (Anafe) e consumatori (Anide, uni ecig) che sono intenzionati a fare ricorso al tribunale europeo. Una manifestazione l’abbiamo già fatta. Vedremo per il futuro. Non saprei. Siamo andati a manifestare a Roma, davanti a Montecitorio. Circa 1500 persone. Non è servito a nulla.

Cosa cambia ora?

Cambia tutto. I produttori sono indebitati fino al collo, ossia di tutta la tassa non versata (ma nemmeno riscossa dal cliente eh) dal 2014 ad oggi. I liquidi con e senza nicotina costano il doppio. Da 5-6 euro per 10 ml a 10-11 euro. Le basi neutre, ossia, i liquidi senza sapore (quindi, composti solo da glicole e glicerina) che i ‘vapers’ usano per auto prodursi i liquidi (aggiungendo dopo l’aroma) verranno a costare da 15/19 euro al litro a 500 euro al litro. Quando nel 2014 entrò la tassa, i produttori fecero ricorso al TAR del Lazio che la giudicò incostituzionale (se non erro). Così la questione passò alla Corte Costituzionale. La tassa però, a quanto pare, sarebbe dovuta essere applicata fino alla decisione della Corte. I produttori decisero, invece, di applicare la cosidetta ‘tassa light’, ossia una tassa che, se non erro, dipendeva dal quantitativo di nicotina effettivamente presente nel liquido. Cosa è successo? I produttori, che avrebbero dovuto vendere i liquidi con la tassa piena (0,39 + IVA al millilitro) hanno, invece, venduto dal 2014 a oggi con tassa light. Senza questa loro mossa il settore avrebbe avuto poche possibilità di sopravvivere. Ora che la Corte Costituzionale ha detto che la vecchia tassa è invece ok, i produttori si trovano indebitati perchè: i liquidi venduti fino ad ora sarebbero stati dovuti vendere con tassa piena (0,39+IVA al millilitro, ossia 4,80 euro ogni 10 ml solo di tasse); i produttori, però, non hanno mai riscosso questa tassa, perché non l’hanno applicata in fase di vendita; lo Stato ora gli sta richiedendo la tassa in base al venduto dal 2014/15 ad oggi. Faccio un esempio pratico: il produttore avrebbe dovuto vendere a me negozio un liquido con: prezzo liquido + tassa (1,80 euro + 4,80 euro di tassa) per un totale di 6,60 euro per 10 ml; il produttore decide di non farlo perché il TAR dice che la tassa è incostituzionale, quindi, me lo vende a 1,80 euro per 10 ml; il produttore quindi non raccoglie la tassa e quindi nemmeno la versa. Oggi lo Stato, dopo la sentenza della cassazione, chiede che gli venga versata la tassa piena per ogni liquido venduto dal 2014/15 ad oggi ed il produttore, non avendo raccolto la tassa, questi soldi non ce li ha.

E’ stato introdotto il reato di contrabbando della glicerina aromatizzata: significa che se ti trovano addosso la glicerina e l’aroma miscelati ti arrestano?

No, significa in teoria che, siccome finirà sotto monopolio, la glicerina dovrà essere acquistata solo dai canali ufficiali decisi dal monopolio. In teoria, se compri i liquidi all’estero possono attraversare il confine sono se hanno come destinazione un deposito fiscale, altrimenti è contrabbando. Immagino, ovviamente, che come per le sigarette ci sarà un soglia sotto la quale sarà legale attraversare i confini.

Cosa cambia per i consumatori finali, quelli che comprano? Ci saranno, secondo te, ricadute in termini di salute per tutti quelli che hanno smesso di fumare? E per voi che lavorate sulla rete?

Per il consumatore finale cambia il prezzo. Diventa più economico tornare a fumare, parlando in termini di vile denaro. Per il resto, a livello di salute, dipende dalle scelte. Se uno torna a fumare, allora si. Se rimane con la sigaretta elettronica, invece, non cambierà nulla, oltre ai prezzi ed eventualmente alla disponibilità dei prodotti. Coloro che hanno un sito web e che hanno basato il loro lavoro su quello sono in una brutta situazione. Non potranno più vendere liquidi, quindi, credo che più della metà del loro business andrà in fumo. Per me e i miei colleghi che hanno costruito un giro di comunicazione sui social, ancora non so. Saremo il riflesso dei cambiamenti che subirà questo mondo da qui in avanti.

Come immaginate questo mondo dopo le modifiche legislative?

Sarà molto faticoso. Molti negozi chiuderanno, molti produttori falliranno e alcuni si sposteranno all’estero. Ci sarà un fuggi fuggi generale con molti morti lungo la strada. Se le cose non cambieranno, sarà dura per tutti, anche se siamo già sopravvissuti una volta e siamo un settore tenace e combattivo. Riguardo ai prodotti, invece, immagino che la tendenza sarà quella di avere meno scelta di prodotti.

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