venerdì, Ottobre 22

Siae risponde. Fedeli: “Abbiamo le carte in regola”

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Continua il dibattito sul diritto d’autore in Italia e in Europa. E il testa a testa tra Siae e Soundreef prosegue sul territorio nazionale, suscitando sempre più attenzione mediatica su una situazione che è ancora in evoluzione sia dal punto di vista giuridico che politico. L’Indro, nell’intervista a Lucian Beierling, coordinatore Marketing e Comunicazione Soundreef, ha voluto evidenziare i punti di forza della collecting society emergente e chiarire il punto della questione riguardo le modalità e il diritto di operare sul territorio italiano.

Con questa intervista a Matteo Fedeli, Direttore della Divisione Musica di Siae, abbiamo dato spazio di replica alle accuse, direttamente e indirettamente, mosse dalla rivale Soundreef e chiesto ulteriori chiarimenti riguardo le novità che stanno interessando la Siae nel corso di questo processo di riforma, con la speranza di dotare il lettore di tutti gli strumenti per prendere posizione sull’argomento.

La proprietà intellettuale in Europa è sempre più al centro dell’attenzione. La direttiva Barnier ne è un esempio. Pensa sia in generale un provvedimento positivo per il mercato europeo dei diritti d’autore?

Certamente si. L’intento della Direttiva Barnier è quello di modernizzare la gestione collettiva del diritto d’autore. In particolare, la Direttiva è intervenuta sull’assetto e la governance degli organismi di gestione, che devono essere controllati dai propri membri, come è già per SIAE, e sulla promozione di licenze multiterritoriali dei repertori. Il legislatore, di fatto, incentiva le società di collecting ad aggregarsi e a porsi some soggetto unico per gli utilizzatori. SIAE è già da tempo perfettamente coerente con la Direttiva, il nostro Statuto è stato riscritto nel 2012 proprio sulla base delle linee guida contenute nella allora prima Proposta di Direttiva. Siamo inoltre tra i fondatori di Armonia, hub internazionale che riunisce 9 società di collecting con l’obiettivo di avere più forza per negoziare i diritti e quindi remunerare adeguatamente gli autori, e di contribuire a semplificare il mercato europeo in modo tale che con uno, due, massimo tre contratti, i grandi player possano aver accesso a tutto il repertorio.

In Italia Siae detiene un monopolio legale, caso unico in Europa insieme alla Repubblica Ceca. Quali vantaggi offre questo sistema?

In Europa esistono altri monopoli legali oltre quelli citati, e molti altri sono monopoli di fatto. In quasi tutti i Paesi, e non solo in Europa, esiste, in realtà, una sola Società di riferimento per la gestione dei diritti musicali. Negli Stati Uniti, unica vera eccezione con più società di collecting, gli autori hanno lamentato discriminazioni e notevoli differenze nella remunerazione. Per questo motivo, lo US Copyright Office a febbraio 2015 ha fornito linee guida per un netto cambio di direzione in favore dell’aggregazione. La nostra Società tutela senza alcuna discriminazione, autori popolari o meno popolari, giovani o meno giovani in tutti i settori della cultura. L’esclusività nell’intermediazione non è solo logica ma anche necessaria per avere un grande campione nazionale che valorizzi e difenda i diritti degli autori italiani nel mercato globale.

Il Governo italiano ha recepito la direttiva Barnier, non abolendo il monopolio ma auspicando a una riforma. Come Siae si sta preparando alla concorrenza? Nell’intervista che ci ha rilasciato, Soundreef vanta rispetto a Siae maggiore trasparenza, tecnologia, velocità nel pagamento. 

Operiamo già sul mercato internazionale in concorrenza con altre società e siamo la settima collecting al mondo in termini di incasso. Tra i nostri iscritti abbiamo anche oltre 1.100 autori stranieri. Il processo di riforma di SIAE è stato avviato da tempo con la nuova governance che è integralmente affidata a organi eletti dagli Associati. Nel 2015 abbiamo avviato un importante piano di digitalizzazione che si concluderà entro la fine di quest’anno. Abbiamo semplificato l’accesso ai nostri servizi sia per gli associati che per gli utilizzatori attraverso l’iscrizione online, i permessi per musica d’ambiente e feste private online. Da luglio è inoltre possibile compilare i programmi musicali interamente online grazie a mioBorderò e abbiamo lanciato un nuovo portale dedicato agli autori ed editori che ora possono visualizzare in modo chiaro e semplificato i loro incassi e i trend per settore e aree geografiche con un livello di dettaglio che va dalle nazioni al singolo comune. Vorrei sottolineare che il nostro è un universo complesso che non è paragonabile a quello di realtà come Soundreef. SIAE incassa da tutti i canali di utilizzazione del repertorio: radio e tv, multimediale online, live, cd e dvd, estero. Stipuliamo circa 1,2 milioni di contratti di licenza all’anno con oltre 500.000 utilizzatori sul territorio. Controlliamo oltre 35 mila eventi musicali a settimana rendicontando il repertorio suonato in ciascuno. Ogni semestre, lato musica, riceviamo 750 mila borderò e gestiamo 21 milioni di opere musicali indicate nei borderò, 6,9 milioni di repertorio italiano eseguito all’estero, 18 milioni di download e 9,6 miliardi di passaggi in streaming.

Soundreef attira in gran parte artisti emergenti ed indipendenti, che accusano Siae di “disperdere” i propri guadagni. Come Siae pensa di riconquistare questa fetta di artisti?

SIAE conta 83.000 associati tra autori ed editori e non fa alcuna discriminazione tra artisti popolari o meno popolari, giovani o meno giovani. Riserviamo particolare attenzione agli autori emergenti attraverso agevolazioni tariffarie e sostegno a progetti specifici per la loro crescita professionale. Gli under 31 possono iscriversi gratuitamente e hanno diritto di voto oltre all’opportunità di accedere a borse di studio e lavoro. Solo nel 2016 SIAE ha erogato oltre 130 borse di studio per un importo complessivo di 455.500 euro. Dal gennaio 2015 ad oggi si sono associati 6.589 nuovi autori under 31. Sono in itinere ulteriori iniziative volte a promuovere le opere dei giovani autori e i repertori di nicchia che necessitano di maggior sostegno. Di recente abbiamo firmato un’intesa con F&P Group per favorire l’esibizione di artisti o gruppi emergenti sui palchi dei grandi big della musica. Un primo passo del progetto consentirà ai 4 vincitori del LigaRockParkContest di esibirsi in apertura dei prossimi concerti di Ligabue il 24 e 25 settembre a Monza. Dal 1 Luglio, inoltre, con l’introduzione dell’applicazione mioBorderò e del nuovo borderò digitale, SIAE paga analiticamente ogni singola utilizzazione del repertorio di circa 45.000.000 di opere.

Società di collecting straniere che possono operare in Italia e un’unica società italiana che può operare in Italia. Non si tratta di un paradosso giuridico?

Le società di collecting estere operano in Italia attraverso contratti di reciproca rappresentanza con SIAE, si tratta di 120 accordi per un totale di 45 milioni di opere gestite. Grazie al peso economico e all’importanza dei repertori che rappresentiamo, siamo nel board of directors di CISAC, il più importante organismo globale che riunisce le Società che tutelano il diritto d’autore a livello internazionale. Come accennato, nel 2013 insieme alla francese SACEM e alla spagnola SGAE, abbiamo fondato l’hub Armonia che, proprio in linee con quanto prevede la Direttiva Barnier, offre un unico soggetto di negoziazione per i digital service provider. La partita del diritto d’autore si gioca sul piano internazionale e SIAE ha tutte le carte in regola per mantenere il suo ruolo tra gli interlocutori primari.

Perché un artista italiano dovrebbe continuare a preferire Siae? 

Siamo una Società senza scopo di lucro il cui unico obiettivo è la tutela degli autori ed editori, proprio per questo riusciamo ad applicare un aggio inferiore al 16%; concediamo su richiesta anticipi sul maturato, riducendo quindi i tempi di ripartizione; siamo in grado di incassare per i nostri iscritti da tutti i canali di utilizzazione in Italia e all’estero grazie a una efficiente rete capillare sul territorio e agli accordi internazionali; stiamo portando a termine un grande progetto di rinnovamento, puntando sulla digitalizzazione di tutti i servizi e sulla semplificazione di tutte i processi e delle tariffe. Uguaglianza, aggio, capillarità e servizi digitali sono i punti forza che consentono a SIAE di essere sempre dalla parte di chi crea. Il crescente numero di iscritti è testimonianza della forza e delle credibilità di SIAE in Italia e all’estero.

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