mercoledì, Dicembre 1

Qui si fa la storia: Obama visita Hiroshima

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Barack Obama andrà a Hiroshima. La storica visita è attesa durante il viaggio in Asia che vedrà il Presidente impegnato tra il 21 e il 28 maggio. Obama sarà il primo Presidente americano in carica a posare piede sul suolo giapponese  -c’era andato Jimmy Carter, ma a mandato concluso. La Casa Bianca ha da poco annunciato che ad accompagnarlo sarà il Primo Ministro giapponese Shinzo Abe, «per sottolineare l’impegno a perseguire la pace e la sicurezza del mondo senza armi nucleari».

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Credits: BostonGlobe.com

Le prime avvisaglie che il 44esimo Presidente degli Stati Uniti avrebbe potuto fare tappa a Hiroshima si erano avute il mese scorso, quando il Segretario di Stato John Kerry aveva visitato il Memoriale della Pace nella città bersagliata dalla bomba atomica il 6 agosto 1945, evento in cui persero la vita 140,000 giapponesi.
Benjamin J. Rhodes, consigliere alla sicurezza nazionale della Casa bianca ha spiegato che Obama non rimetterà in discussione la decisione degli Stati Uniti di sganciare la bomba atomica durante la Seconda Guerra Mondiale. Piuttosto, «si concentrerà sulla visione di un futuro condiviso tra le due Nazioni.»

credits: New York Times

In passato, Obama è stato spesso accusato dall’ala conservatrice Repubblicana, in particolare dall’allora avversario Mitt Romney, di aver fatto un ‘tour di scuse’ durante il primo anno della sua presidenza, quando aveva visitato l’Europa e il Medio Oriente. Nell’ambito di tale viaggio, il Presidente aveva pronunciato una serie di discorsi che prendevano atto di alcuni passi falsi compiuti dagli Stati Uniti, cercando di ricostruire tutti quei ponti che l’amministrazione Bush aveva bombardato.

Non sorprende allora che la visita di Obama sia stata a lungo dibattuta nei mesi scorsi, durante la pianificazione del viaggio presidenziale in Giappone per il vertice G7. Del resto, ciò che il Presidente sceglierà di dire a Hiroshima, città carica di significato storico, potrà dar spazio a innumerevoli attacchi. Senza contare inoltre che sulla decisione di sganciare la bomba atomica in Giappone sono stati scritti fiumi di parole, proposte innumerevoli tesi e sfidate le posizioni più contrapposte. Il tema è sempre quello: l’inevitabilità o meno della decisione. Da un lato chi ritiene che la scelta di Truman abbia costretto il Giappone ad accelerare una resa incondizionata, consentendo di porre fine al conflitto mondiale con un bilancio di vittime inferiore. Dall’altro la posizione della scuola revisionista, che contesta ampiamente questa tesi.

Credits: TwoEyesX

 

Obama, però, non parlerà di niente di questo. Consiglieri del Presidente sostengono che la sua presenza a Hiroshima rientri perfettamente all’interno della sua posizione sulla denuclearizzazione globale, espressa per la prima volta in un discorso a Praga nel 2009. E già in quell’anno, il Presidente aveva dichiarato che una sua visita a Hiroshima sarebbe stata per lui molto significativa. Oggi Obama continua a perseguire lo scopo di ridurre la diffusione delle armi nucleari, e in tal senso va letto anche un accordo siglato lo scorso anno con l’Iran per limitare la possibilità di Tehran di sviluppare una bomba nucleare. Oltre all’asse che il Presidente vorrebbe sviluppare con Putin per tagliare gli arsenali nucleari russi, e i propri.
La presenza di Obama a Hiroshima simboleggerà infine anche i frutti dell’alleanza tra Stati Uniti e Giappone, alleanza impensabile alla fine della Seconda Guerra Mondiale ma che oggi si regge su valori condivisi, interessi reciproci e uno spirito d’amicizia duraturo.

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