mercoledì, Settembre 22

Sfogliatella, mon amour field_506ffb1d3dbe2

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Salvo il titolo che mi piaceva troppo, forse per genetico campanilismo, e che sarà comprensibile soltanto nella seconda parte di questo pezzo.

Vi intreccerò il tema di ieri  -alias gli emendamenti all’Italicum, che continua a conservare un nome macabramente evocativo; mentre il suo predecessore, il proverbiale Porcellum, almeno faceva pensare alle salsicce e allo street food, così di moda oggidì, quale ‘o pere o musso, proibitissimo a casa mia, per noi jeunes filles de bonne famille- con una carrellata rosa, che più rosa non si può, di cronaca da spetteguless.

Affrontiamo di petto  -non nel mio giardino, essendo io poco dotata, ahimè-  la questione dell’introduzione degli emendamenti sulla parità di genere, unici superstiti nel testo ieri in discussione al Senato.

Con l’amica ‘forza della Natura’ Cinzia Romano, ieri pomeriggio, ci chiedevamo come procedesse l’iter dell’introduzione degli emendamenti.
La Fatina delle giornaliste ficcanaso doveva starci ad ascoltare, giacché, tornata a casa, su ‘Il Messaggero‘ ho trovato un articolo (anonimo: chiunque tu sia, Collega, grazie!) che ci dava le news in materia e ce n’era poi un altro anche su ‘L’Unità‘.
«Sulla parità di genere molte parlamentari di Forza Italia sono sul piede di guerra e pronte a votare gli emendamenti che la introducono. Il testo giunto in aula prevede brevi liste bloccate dove «non possono esservi due candidati consecutivi del medesimo genere». Le parlamentari di FI chiedono l’alternanza uomo/donna, come anche tutto il gruppo del Pd»

Il che mi sembra una Santa Alleanza al femminile nel Parlamento che, per una congiunzione astrale favorevole, è stavolta quello a più alta densità di donne nella storia d’Italia   -visto che prima della Repubblica le donne non circolavano neppure col lanternino.

I numeri ci sarebbero. Prosegue l’articolista: «Oltre agli emendamenti presentati da diversi gruppi parlamentari (come Pd e Scelta Civica, Sel, Psi) c’è anche una proposta di modifica bipartisan sottoscritta da molte parlamentari di vari gruppi e a prima firma di Roberta Agostini, del Pd. Numerose anche le adesioni delle parlamentari di Fi, tra le quali Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Renata Polverini, Micaela Biancofiore, Gabriella Giammanco, Annagrazia Calabria, Elvira Savino, Giuseppina Castiello, Sandra Savino. La minaccia è quella di votare questo emendamento sgradito ai vertici del partito e del gruppo».

Ma c’è sempre l’aspide nel cestino delle fragole e anche stavolta non manca, sostanziandosi in un ricatto spudorato e spregiudicato (e che ci si poteva aspettare dagli Alunni di un boss pregiudicato?): «La tensione in queste ore è così alta che i deputati maschi minacciano una ritorsione, in caso di approvazione dell’alternanza uomo/donna nelle liste: quella di votare favorevolmente agli emendamenti che introducono il voto di preferenza. Tradizionalmente, infatti, i politici uomini sono sul territorio più abili come raccoglitori di preferenze».

Capito mi hai? Una ritorsione vera e propria, che potrebbe convincere le riottose a rientrare nel seminato … ma noi speriamo proprio di no, appunto per non confermarsi delle semplici veline agli ordini dei subcomandanti maschi.

Potrebbe essere giunta l’ora per rimarcare un’autonomizzazione delle parlamentari di sesso femminile di Fi dalle dande dei loro Colleghi: la schiava Isaura non abita più qui!

Ultim’ora: Cinzia la Scheggia ha inviato a noi tutte che vogliamo l’introduzione degli emendamenti nel testo dell’Italicum la seguente mail – alarm: «Carissime, gli emendamenti sulla parità di genere nella nuova legge elettorale, presentanti in modo trasversale dalle parlamentari Pd, Sel, Ncd, Forza Italia, sono stati accantonati e ci sono pressioni fortissime sulle elette che non vogliono ritirarli. Il rischio è che vengano bocciati col voto segreto. Se non ora quando ha iniziato a fare mail boombing sui parlamentari Pd e Forza italia. In allegato trovate indirizzi mail e mettete indirizzi in ccn.
Per chi vuole, questo il testo: Oggetto: 50e50 se non è paritaria non è democrazia: voto palese!
In questi giorni si lavora alla riforma della legge elettorale stop
Ricordiamo attenzione agli emendamenti per la democrazia paritaria stop
Le donne di se non ora quando chiedono il voto palese stop
#Vietato barare! Stop’
»
Fin qui Cinzia. Sollecito i miei lettori a seguire il nostro esempio: non pasaran… Siamo anche disposte a scendere in piazza!!!

Ma arriviamo di gran carriera alla nostra sfogliatella, che proprio non c’entra una beata mazza con le beghe votatorie di quel di Palazzo Madama … e nelle congiure maschi contro femmine che si stanno consumando fra i banchi senatori.
Nel mio solito scouting per nutrire di argomenti divertenti i miei articoli, oggi mi son dedicata alla cronaca rosa: capirete bene che la diffusione come un incendio nella foresta della notizia che Silvio e Francesca convoleranno a giugno in quel di Ischia  -evitare accuratamente mete esotiche per il viaggio di nozze, causa momentanea impossibilità per il colombello ad espatriare-  non poteva lasciarmi indifferente.

Confesserò il misfatto, io ad Ischia ci sono andata per la prima volta che ero ben adulta. Dopo mi è piaciuta, ma nell’ambiente snob di casa mia, archiviata la splendida stagione rizzoliana, si era diffuso il pregiudizio di un’alta densità di frequentatori un po’ sguaiati, figli di aree partenopee borderline come Forcella, i Quartieri Spagnoli e 167 di Secondigliano.
Non era assolutamente vero, ma a casa mia, spesso, si facevano un sacco di film, con la loro fissa di crescermi in un’atmosfera rarefatta da ‘principessa sul pisello’.
La vita trama sovente vendette: il luogo idilliaco scelto da mio padre per regalarci vacanze sotto una campana di vetro, Roseto Capospulico, in Calabria, dopo il nostro arrivo nel ’77, in un villaggio in riva al mare ancora in via di completamento, fece presto a ‘guastarsi’, con l’approdo di manipoli di napoletani provenienti proprio dalle zone meno gradite e il proliferare a velocità micotiche di palazzine brulicanti villeggianti un po’ incivili: molti appartamenti furono semi devastati da famiglie allargate di 20 persone in 40 metri quadri. Non era raro vedere ospiti dormire alla meglio, sulle sedie a sdraio in balcone.
Ma torniamo ad Ischia e alle nozze dell’anno; che dico, del secolo!
Un bel traguardo per la 29enne partenopea, fragrante come una sfogliatella riccia. che impalma uno sposo ultrafrolla…to 78enne, dato sempre KO, ma con più vite (politiche e imprenditoriali) d’un gatto.

Non sono la persona più adatta a criticare un legame fra due persone divise da un almeno 2 generazioni. Ma ci sono casi e casi. Quello che lascia un pochino inquieti è la strategia che si percepisce anche dall’esterno, del cerchio magico, che Maga Francesca orchestra servendosi di amiche fidate, su cui spicca la cosiddetta ‘badante’ Maria Rosaria Rossi.
A molti dei sodali, in verità piuttosto loffi anche secondo noi, è stato proibito il Sacro Soglio ed in tanti sono stati allontanati senza tanti complimenti.
Singolare la sorte della mitica Marinella Brambilla, colei che per lunghi decenni ha lavorato fianco a fianco con il mio Innominato, facendogli da parafulmine e coordinandogli impegni ed agenda con efficienza encomiabile.
Una sorta di Vestale del Capo che, ormai cinquantenne, dopo un secondo, felice matrimonio con un componente della sicurezza dell’allora Premier, qualche anno addietro, è tornata pochi mesi fa da un congedo per una maternità da primipara attempata che riempie di tenerezza. Due anni di lontananza ed ha trovato tutto cambiato e disposizioni ferree, tali da blindare colui a cui, in precedenza, si era votata con grande dedizione.
Un esempio, fra i tanti, di come funzioni la macchina della turris eburnea, che ammette sono coloro che danno prova di cieca e assoluta sottomissione.
Si sono perse le tracce, ad esempio, di Paolino Buonaiuti, un grande, sempre gentile coi colleghi e che io ho sempre stimato … ognuno ha il suo difettuccio, pur essendo delizioso: per lui, ai miei occhi, era l’Innominato. Anche Gianni Letta si vede meno … chissà che cortina di ferro avrà allestito la mastina napoletana

S’userà l’amore made in Naples dalle parti di Sua Pregiudicatezza … anche la sua decaduta regina del burlesque, nonché caporalessa nei campi del piacere, Nicole Minetti, sembra abbia trovato un nuovo compagno, naturalmente non un clochard, che profuma di sfogliatella come il suo illustre Master.
Si tratta del figlio implume di Gigi D’Alessio, Claudio. Sarà vizio di famiglia farsi catturare dalle bonazzone? Perlomeno la Minetti sui suoi ritocchini fa outing, mentre la matrigna di Claudio va in paranoia appena qualcuno insinua che non è proprio come mamma la fece …
Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi di questa nuova, appassionante love story fra nullatalentuosi.
Oppure della definizione delle imputazioni di lei, quale ex Consigliera regionale lombarda, accusata, con altri 64 fra Consiglieri ed Assessori, compreso il Trota (basta la parola!), di una serie di reati, fra cui il peculato e la truffa: l’accusa sarebbe di rimborsi elettorali gonfiati per un ammontare totale di 3,5 milioni di euro.
Per essere ‘vergine’ di attività politica, parrebbe essere stata ben svelta ad imparare a far la cresta!

 

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