domenica, Agosto 1

Sex dolls: un business a luci rosse da milioni di dollari I produttori investono sul mercato dei sex toys e progettano bambole per soddisfare il piacere maschile

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La nuova frontiera del sesso è caratterizzata dalle ‘sex dolls’, ovvero bambole con sembianze simili ad una donna vera dotate di intelligenza artificiale.

L’ingegnere spagnolo Sergi Santos ne ha creata una che si chiama Samantha che, al di sotto della sua pelle artificiale, ha alcuni sensori che le consentono di rispondere a stimoli tattili e verbali. Samantha può interagire in maniera differente ed essere programmata per comportarsi in maniera romantica, familiare o sexy, a seconda delle fantasie del proprio partner. La sex doll tramite il microfono può rispondere, scegliendo tra 700 frasi preimpostate ed è, assolutamente, in grado di impararne altre 60mila.

Ogni bambola può essere personalizzata e l’acquirente può scegliere fra: 16 volti diversi, 14 acconciature, 10 colori degli occhi, 9 colori differenti di capelli, 7 per le labbra, 6 tipologie fisiche e 5 tonalità di carnagione diversa. Il loro costo varia perché si può andare da un minimo di 6.500 dollari fino ad un massimo di 50 mila dollari per ogni pezzo.

Ognuno può scegliere la Sex Dolls che più si avvicina ai propri gusti. Ad esempio, per chi non ha molta fortuna con il genere femminile, o semplicemente non ha voglia di trovare l’anima gemella, esiste un’alternativa: le bambole del sesso in carne ed ossa. Gli arti si possono snodare e le mani possono essere posizionate nel modo in cui si desidera. La bocca si muove e al suo interno sono stati posizionati: denti, gengive, lingua e papille gustative.

Queste bambole, a differenza dei modelli gonfiabili inventati negli anni ’70, hanno uno scheletro in pvc, articolazioni in acciaio inossidabile e un rivestimento di silicone, e sono dotate di sensori interni, grazie ai quali se si stringe un braccio, compaiono persino le vene blu sottocutanee.

Basta essere disposti a pagare per avere la propria bambola che ha le caratteristiche simili alla donna ideale: per 150 dollari in più si possono aggiungere le lentiggini sul viso, le sopracciglia con peli umani, ed altre peculiarità. Inoltre, per ogni bambola è compresa nel prezzo la parrucca di ricambio, un completo di lingerie, spazzola, cipria, un kit per il lavaggio, per la riparazione e un manuale di istruzioni.

Dietro la realizzazione di queste ‘dolls’ c’è un vero e proprio team di esperti che provengono dall’industria cinematografica di Hollywood che, in un anno, sono riusciti a produrre fino a 500 bambole. «Ci sono persone che ricavano beneficio da queste bambole allo stesso modo in cui si può ricavare beneficio dalle solette messe nelle scarpe. Non tutti hanno un problema ai piedi, ma qualcuno sì. Non tutti hanno problemi nelle interazioni sociali, ma qualcuno sì», ha detto uno degli esperti.

Tra pochi mesi, uscirà sul mercato la nuova versione della sex doll Samantha e il suo produttore, il catalano Sergi Santos, diversamente dalla bambola che ha prodotto qualche anno fa e che porta lo stesso nome, Samantha, ha modificato delle funzioni, perché la bambola avrà la capacità di reagire al trattamento ricevuto dal partner. «Potrà dirmi se mi sto comportando bene oppure se ho avuto un atteggiamento che l’ha turbata», ha dichiarato Santos, che ha lavorato due anni per mettere a punto un cervello dotato di un codice etico e morale.

Oltre a Samantha, nel 2018, arriverà anche la nuova bambola Harmony 2.1, che ricorderà i nomi dei membri della famiglia e avrà anche la modalità di ‘sottomessa’. L’inventore di queste bambole ha ipotizzato un futuro in cui esse potranno sposarsi e avere dei figli da partner umani. Santos ha assicurato, inoltre, che sta già lavorando a questo progetto: «Dopo aver costruito un robot in grado di riconoscere la bellezza e il senso giustizia, fargli avere dei figli dovrebbe essere molto semplice».

La nuova bambola avrà un costo elevato. Si partirà da 3.000 dollari al pezzo (il modello precedente costava all’incirca 1.800 dollari), e le sue caratteristiche fisiche ricalcheranno la fisionomia del primo prototipo fatto in silicone e con sembianze umane simili alle barbie: capelli lunghi e occhi chiari. Harmony 2.1, invece, sarà la versione più costosa. Il prezzo oscillerà dai 7.600 dollari ai 15.000 dollari. Tutto dipenderà dalle caratteristiche fisiche che l’acquirente richiederà al produttore.

Il modello 2.1, in vendita da gennaio 2018, si potrà costruire scegliendo tra 30 tipologie di visi e 16 fisicità. Per quanto riguarda il carattere, la scelta sarà tra 18 elementi caratteriali differenti.

Il produttore di un’altra famosa sex dolls, Roxxxy, è stato recentemente accusato di sessismo dopo la rivelazione di una nuova modalità inserita nel robot. La bambola si chiama ‘Frigid Farrah’ e replica la reazione di una donna che sta per essere stuprata. La bambola, toccata in alcuni punti strategici, pronuncia questa frase: «Non mi piace. Per favore fermati, non farlo». Alcune associazioni contro la violenza sulle donne hanno richiesto la rimozione di questa bambola, ma per ora il modello è ancora in vendita. Prodotta dalla Eden Robotica, questa bambola è stata costruita basandosi sul modello di una donna vera e costa circa 10 mila dollari.

Questi robot umanoidi sono, ovviamente, dotati di intelligenza artificiale. Sono molto sensibili al tatto, grazie ai microchip che sono inseriti all’interno della loro struttura in silicone, e sono state costruite per tenere compagnia agli uomini soli.

Ovviamente, le notizie che si sono succedute in merito alla questione hanno creato scalpore, perché in questo caso la tecnologia non viene usata per scopi umanitari, ma tende a soddisfare le esigenze fisiche di uomini che hanno completamente distorto la realtà.

Oggi non si privilegiano più i rapporti umani, ma si tende a nascondersi dietro le apparenze e le sex dolls non sono altro che un’illusione pianificata a tavolino per favorire un certo tipo di ‘business a luci rosse’ piuttosto che puntare al cuore della gente.

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