giovedì, Settembre 16

Serve un'agenzia per il Sole e le sue tempeste field_506ffbaa4a8d4

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Ora, le forze che ne regolano la dinamica sono inequivocabilmente di un ordine tale da rendere inimmaginabile ogni intervento umano: altra cosa è una catalogazione sistematica delle attività solari e di tutti i suoi comportamenti, che può rappresentare un punto di riferimento per una prevenzione dei danni arrecati. Durante una tempesta solare, infatti, la stella produce emissioni di materia, le cui particelle ad alta energia vanno ad impattare il campo magnetico terrestre. Ciò accade quando le particelle del vento solare viaggiano in direzione della Terra e la pressione cambia in funzione dell’attività solare. Le tempeste magnetiche generalmente durano dalle 24 alle 48 ore, anche se alcune possono estendersi per diversi giorni.

Queste informazioni, frutto di studi compiuti, costituiscono un patrimonio indiscutibile per l’umanità che, messo a fattor comune, può implementare le fondamenta per un piano universale di protezione del pianeta e dei suoi generi viventi. Ma, nonostante gli sforzi fino a ora compiuti, molti dati della ricerca spaziale -e le potenziali azioni di intervento- rappresentano i più elevati elementi di riservatezza che le agenzie spaziali tutelano per i propri Stati di appartenenza. Perché lo spazio, si è visto, è considerato un asse primario per la sicurezza strategica, assai più che scientifica.

In ambito spaziale esistono diverse organizzazioni multilaterali. Tra tutte merita la doverosa citazione l’United Nations Office for Outer Space Affairs, l’ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico, un ente creato nel 1962 dall’Assemblea Generale dell’Onu, attualmente diretto dall’astrofisica italiana Simonetta Di Pippo, che supervisiona i programmi spaziali dei vari Paesi, tiene il registro degli oggetti spaziali lanciati e provvede anche a sostenere i progetti delle Nazioni che vogliono creare un programma spaziale in modo pacifico. Su questa esperienza, che tuttavia non ha come scopo principale l’indagine delle attività solari, si può auspicare la realizzazione un’agenzia in grado di realizzare una banca dati ed elaborare le informazioni afferenti da ricercatori e sistemi di osservazione, mettendo poi a disposizione i risultati ottenuti alle organizzazioni nazionali ad una governance mondiale, in modo da poter tenere sotto controllo le informazioni, implementandole secondo un modello già esistente per il rischio di pericolosi avvicinamenti degli asteroidi o di altri elementi che possono causare gravi rischi alla Terra.

Se la condivisione di talune informazioni può costituire un notevole risparmio di investimenti e grandi opportunità per la salvaguardia da agenti di minaccia per l’intero pianeta, una gestione condivisa attraverso un governo in grado di decidere le possibilità di intervento in caso di criticità, potrà essere un’occasione di buona volontà per un mondo ancora oggi troppo diviso da barriere tecnologiche e di natura militare, tutelandosi da un nemico che può mostrarsi assai più ostile di quanto non appaia. Il Sole, infatti, nella sua ciclicità della durata di undici anni, si è rivelato più volte un elemento assai pericoloso per i sofisticati impianti che riguardano la vita umana. Dunque, è opportuno realizzare al più presto un dossier enciclopedico su cui far convergere una massiccia rete di enti ed istituti mondiali coordinati e non con il grado decisionale autonomo per dispositivi capaci di informare e possibilmente prevenire o arginare i danni prodotti. Da questo si preconizza una istituzione ad hoc, anche su modelli precostituiti, che gestisca i dati e abbia l’autorità di intervento sulle istituzioni che ne riconoscono e finanziano il funzionamento, costituendo una risposta di pace a un settore che troppo spesso è stato puntato dalle istituzioni nazionali prevalentemente con occhio e atteggiamenti di aggressività.

 

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