martedì, Settembre 28

Serve un movimento ‘degrillizzato’ field_506ffb1d3dbe2

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Il progetto è un movimento ‘degrillizzato’. Quindi un gruppo politico contraddistinto per la sua democrazia”. Senza mezzi termini parla Franco Campanella, uno dei quattro Senatori espulsi, nei giorni scorsi, dal Movimento Cinque Stelle, il quale progetta di fondare un nuovo gruppo parlamentare. Il parlamentare risponde a tono anche circa le violenti critiche ricevute dalla rete sulla presunta non restituzione, nei prossimi mesi, di una parte dello stipendio come accadeva all’interno del movimento. “Questo tipo di accusa  è malevola e codarda. In un certo senso, il metodo Boffo in confronto è uno scherzo”.

 

Secondo lei, il M5S con la vostra espulsione ha aperto una nuova era ‘Lotta ai dissidenti’? Solo chi si uniforma a Beppe Grillo e Casaleggio può rimanere nel Movimento?
Da quello che abbiamo visto fino ad adesso credo proprio di si. Se penso all’espulsione di Federica Salsi, che è avvenuta solo perché è stata ospite in una trasmissione televisiva, oppure alla nostra perché abbiamo detto che non eravamo d’accordo con la gestione.

Qualcuno ad inizio Legislatura aveva ragione definendo Grillo e parte del M5S ‘dittatoriali’, vedendo quello che è successo avevano ragione, dunque?
L’unica certezza è che Grillo non accetta critiche al suo operato da parte di persone del Movimento Cinque Stelle. Dire ‘dittatoriale’ non lo so, però c’è un comportamento da correggere, perché è inammissibile tutto questo in un movimento che diceva ‘uno vale uno’ e ‘non ci sono capi’. Tolti questi comportamenti sbagliati, il M5S è un’entità politica positiva, che ha messo la classe dirigente di fronte ad errori fatti in passato.  

Qual’è la vera motivazione della vostra cacciata dal M5S?
Siamo stati espulsi tutti e quattro insieme, con una votazione che legava tutti e quattro, e dopo che avevamo fatto un comunicato. Al di là delle differenze: mentre io, Orellana e Battista eravamo soliti a manifestare la nostra opinione anche davanti ai giornalisti, Bocchino è una persona molto più riservata. Quindi credo che il problema sia stato proprio quel comunicato.

Il voto sul web è manipolabile da chi controlla i server?
Ci sono due cose che non possono essere confutate, da una parte il computo dei voti non è controllabile da nessuno, dall’altra il punto di vista della gestione delle consultazioni è manipolata in modo trasparente e visibile da una serie di elementi: tutte le votazioni effettuate sono state indette dopo che erano iniziate. Nel nostro caso  è stato dato contemporaneamente, l’avviso che si poteva votare ed il suggerimento di  voto verso l’espulsione. Come se al seggio viene consegnato all’elettore la scheda per votare e il volantino di qualche candidato.

Molti in rete dicono che lei è stato espulso per alcune cene? È vero oppure si è attivata contro di voi la cosiddetta ‘macchina del fango’ dal web? Secondo lei da chi sono state messe in giro queste voci?
Alcuni parlamentari del M5S hanno diffuso informazioni false, analoghe a quelle dei servizi segreti di un Paese totalitario. Si sta utilizzando il web in modo completamente inaccettabile, propaganda pura contro le persone. 

Da qualche giorno, molti esponenti del M5S la stanno accusando dicendo che non restituirete più la gran parte dello stipendio come concordato all’interno del Movimento. Cosa vuole rispondere a queste persone?
È stato Beppe Grillo a dire che avremmo tenuto i venti mila euro. Chi può accettare un’accusa di intenzione futura. Queste parole non hanno nessun fondamento, stiamo a livello di chiacchiere da bar impiegate in politica. Noi abbiamo sempre restituito e l’intenzione è quella di continuare a farlo, a seconda di quanto risparmiamo come da accordi all’interno del M5S. Quindi questo tipo di accusa è malevola e codarda. In un certo senso il metodo Boffo in confronto è uno scherzo.

Siete pronti per il nuovo gruppo parlamentare? Chi parteciperà, solo i dissidenti del Movimento?
Il progetto è un movimento ‘degrillizzato’. Quindi un gruppo politico contraddistinto per la sua democrazia. In questo momento i numeri non ci sono. Per quanto riguarda la composizione non voglio dire i nomi, perché chi vorrà si farà avanti. Noi stiamo lavorando in un’ottica per la quale sia costituito da Senatori del M5S, perché il rapporto che abbiamo con gli attivisti nei territori è diverso da quello che hanno i Senatori delle altre forze politiche. 

Il vostro nuovo gruppo potrebbe dare l’appoggio al Governo Renzi?
La nostra missione è quella all’origine del M5S. Le buone idee vanno votate, invece quelle negative ostacolate, e gli interessi denunciati. Quando ci saranno proposte di legge che ci risultano accettabili, noi le voteremo. Questo però non significa un appoggio strutturale ad altre formazioni politiche, perché noi abbiamo un rapporto diretto con i nostri attivisti.

Ci potrebbe essere in un futuro molto vicino un’alleanza con l’area civatiana del Pd?
Per quanto riguarda le alleanze escluderei perché noi abbiamo una struttura diversa dagli altri partiti. Invece per i progetti e proposte potremmo riuscire a fare delle cose insieme, solo nel caso che queste riforme siano buone per il Paese. Alcune leggi che ha proposto Civati ed i suoi rientrano nella nostra visione.

Se Grillo e Casaleggio hanno già difficoltà a dettare la linea dentro i gruppi parlamentari, come faranno a controllare i migliaia di eletti locali?
La tendenza a controllare i gruppi locali non c’è. Negli eletti locali l’influenza di Grillo e Casaleggio è minima, addirittura inesistente. Invece qui in Parlamento è uscita tutta la loro invadenza.

La vicenda di Parma: Federico Pizzarotti aveva convocato un incontro con i sindaci in vista delle elezioni amministrative, Grillo lo ha cacciato perché, ha detto, la convocazione non era stata concordata con lui. Le chiedo: non è che Grillo di fatto ha usato questa scusa per far uscire, più o meno velocemente, il Movimento 5 stelle dagli Enti locali?
Prima Grillo riesce a prendere atto che il movimento non è suo, perché ormai il movimento lo ha superato, e meglio è per tutti. Riteniamo, da quello visto fino ad adesso, che non ha intenzione di cambiare atteggiamento, stiamo immaginando non solo un nuovo gruppo parlamentare, ma anche un nuovo movimento che abbia gli ideali del M5S.

Negli enti locali, da Parma fino ai piccoli e piccolissimi centri amministrati da esponenti grillini, quale il bilancio delle cose fatte? E’ positivo o negativo?
Grillo non appoggia, ne ostacola questi Sindaci. Non c’è l’interesse di Grillo di condizionare la politica locale, quindi le potenzialità sono ottime. Non c’è nessuna attività di controllo e di condizionamento. I ragazzi nei Comuni cercano di fare del loro meglio.

Voi oggettivamente siete stati eletti grazie a Beppe Grillo. Non crede che eticamente sia giusto fare un passo indietro ed uscire dal Parlamento?
Se io avessi deciso di cambiare impostazione e modo di lavorare sarebbe stato corretto che io facessi un passo indietro. Invece, sono rimasto delle stesse idee che avevo prima, e nonostante questo, Grillo in base ad una regola non scritta, ‘lui non può essere contraddetto’ mi ha cacciato via dal movimento. Quindi per questo, più che l’esigenza di tornare a casa, mi fa sentire l’esigenza di continuare a combattere.

 

 

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