sabato, Ottobre 23

Seconda spedizione nel Rub al-Khali

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Quando ha iniziato a preparare la spedizione?

Due anni fa. Per quanto riguarda il cibo e l’equipaggiamento poche settimane prima della partenza, avvenuta lo scorso 10 dicembre.

 

Ha avuto dei problemi durante i preparativi?

Si, in merito a poche questioni, risolte grazie al notevole supporto di alcune autorità molto importanti: per prima cosa è stato complicato ottenere i permessi per attraversare Oman, Arabia Saudita e Qatar. Oggi ci sono frontiere, un tempo no, ed era possibile muoversi più liberamente. Le porte ci sono state aperte grazie, per l’appunto, a personalità come il Sultano dell’Oman, Sua Maestà Qaboos bin Said. In seconda battuta è stato difficile trovare i dromedari giusti, perché nessuno li aveva utilizzati per un’esperienza del genere prima d’ora; per questi animali fare un viaggio così lungo, 49 giorni, non è stato semplice. Abbiamo poi trovato 4 esemplari che ci sembravano ottimi compagni di viaggio.

 

Perché sembravano?

Perché purtroppo uno di loro ci ha dato problemi lungo il viaggio e siamo stati costretti ad allontanarlo per non compromettere l’intero viaggio. Ma gli altri 3 sono stati magnifici!

foto di John C.Smith: uno dei dromedari della seconda spedizione nel Rub al-Khali

foto di John C.Smith: uno dei dromedari della seconda spedizione nel Rub al-Khali

 

Avete avuto altri problemi lungo il viaggio?

Devo dire che è andato tutto bene. Abbiamo avuto due tempeste di sabbia e poi, verso fine gennaio, i dromedari facevano fatica ad avanzare per via del caldo estremo e della mancanza di vento. Poi le temperature si sono abbassate un po’: altri due giorni e ci saremmo trovati in guai seri.

 

Quando ha avuto l’idea di partire per quest’avventura e come mai ammira cosi tanto l’uomo che ha fatto la prima spedizione, Thomas Bertram?

5 anni fa ho iniziato a pensare a quest’impresa come una cosa possibile da fare. Ammiro molto Thomas, perché nessuno prima di lui ci si era cimentato. Lui c’è riuscito senza una mappa, senza aiuti o sostegni: si è auto-finanziato. La mia spedizione è stata sicuramente più agevole, anche se le condizioni atmosferiche sono sempre le stesse di 85 anni fa, ossia caldo estremo di giorno e molto freddo di notte.

foto della prima spedizione nel Rub al-Khali scattata nel 1930 da Betram Thomas

foto della prima spedizione nel Rub al-Khali scattata nel 1930 da Betram Thomas

 

I suoi compagni di avventura: come li ha scelti e come sono stati durante il viaggio? Non avendo la sua esperienza, hanno avuto dei problemi?

Avevamo già lavorato insieme in passato, quindi, per me, è stato facile affidarmi a loro. È fondamentale la scelta dei giusti compagni, perché devi poter sempre contare su di loro e viceversa. Sono stati meravigliosi, essendo omaniti non hanno avuto problemi a reggere le temperature. Ed hanno anche saputo far fronte allo stress in modo egregio. Li giudico ottimi compagni di avventura.

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