sabato, Ottobre 23

Scott Fitzgerald, visionario che non vide il suo talento

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Il diamante grosso come il Ritz‘ offre una potente metafora sul rapporto tra quelli che oggi chiamiamo ‘l’un per cento’ e il resto di noi, in particolare la classe medio-alta. John T. Unger è inconsapevolmente usato per gioco dai Washington, una famiglia benestante con un segreto: chi visita la loro casa straordinariamente lussuosa è destinato a morire prima che la visita giunga alla fine programmata. Il segreto deve essere mantenuto. E i figli dei Washington hanno bisogno dell’illusione di una vita normale con amici normali. In questa storia, la famiglia più ricca d’America altro non fa che usare degli adolescenti della classe medio-alta come oggetti usa e getta. E pensa di ripagarli generosamente dando loro l’occasione di una vita, e regali costosi. Non importa che li uccide una volta che il divertimento è finito. I Washington trattano i figli di altri come fossero oggetti e li usano come strumenti di felicità.

Tale oggettivazione dell’altro è resa più semplice dal fatto che l’altro non è visto come un pari, ma come un individuo inferiore. Per i ricchi, chi appartiene alla classe medio-alta rappresenta un dilemma: sono istruiti ed eleganti, il che suggerisce che potrebbero essere una buona compagnia; ma sono potenziali concorrenti, nel senso che aspirano a diventare ricchi anch’essi. E questo irrita i ricchi, perché ciò che più li distingue è proprio il loro benessere. In altre parole, i ricchi sono capaci di ingannare i loro amici della classe medio-alta con il loro scintillio negli occhi, alimentando il loro ego, mentre li usano come amici usa e getta finché la solitudine lo richieda. Questo tema si ripete nella maggior parte delle opere di Fitzgerald.

D’altra parte, i suoi protagonisti della classe media che si trovano intrappolati in quel gioco spesso fanno l’errore di credere che la scala sociale sia facilmente scalabile (un prodotto di quella filosofia della ricerca della felicità) e che l’un percento sia disposto ad accettare i nuovi arrivati. Jay Gatsby non è mai accettato da chi ama le sue feste generose. Alla fine di ‘Tenera è la notte‘, quando il matrimonio di Dick Diver cade a pezzi, facendolo ritornare nella classe media, la sorella di sua moglie, quando lo vede dare un’ultima occhiata alla sua amata Costa Azzurra, dice: «Avremmo dovuto lasciare che si limitasse alle sue escursioni in bicicletta». E aggiunge: «Quando la gente viene tolta dalla sua mediocrità perde la testa, per brillante che sia il suo bluff» [nella traduzione di Fernanda Pivano, N.d.T.].

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