giovedì, Aprile 22

Scoperta la tomba di May a Tebe field_506ffb1d3dbe2

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Tebe tomba di may

Nella Missione Archeologica Canario Toscana condotta in cooperazione con il Ministero di Stato delle Antichità Egiziane, il ‘Min Project’ (www.min-project.com) è un progetto italo-spagnolo, nato per copiare e studiare le iscrizioni e le scene figurate della TT109 (TT=Theban Tomb) e della sua estensione Kampp-327-, entrambe situate nella necropoli di Tebe sulla riva ovest del Nilo presso la città di Luxor.

Tale progetto si occupa anche di documentare l’architettura del monumento, così come di ripulire e conservarne la struttura con le sue decorazioni parietali, per prepararla ad una futura apertura al pubblico. La tomba 109, cosiddetta di Min, in quanto appartenuta al tutore del futuro faraone Amenofi II della XVIII dinastia, vissuto intorno al 1500 a.C, finora non è stata mai sistematicamente studiata, copiata ed esaminata in dettaglio, anche se in passato alcuni viaggiatori riprodussero alcune scene dipinte sulle pareti e iscrizioni, alcune delle quali sono oggi perdute per sempre, ma non ne fecero mai una edizione completa. La tomba ha subito negli anni numerosi tentativi di vandalismo ed è soggetta all’erosione che ne ha messo in pericolo i rilievi e le decorazioni parietali. Durante i lavori di ispezione della tomba in questione, è stato scoperto un tunnel che ha portato all’individuazione di una sala trasversale, dove era l’accesso ad una nuova tomba di un funzionario contemporaneo di Min, chiamato May ritratto insieme alla moglie Neferet nelle scene dipinte della stanza. Questa scoperta ci riporta indietro di 3500 anni e farà lavorare sul posto i membri della missione per un altro decennio almeno.

La Missione si finanzia anche grazie a parte dei profitti di una casa editrice chiamata Ediciones Ad Egyptum (www.edicionesadegyptum.com), che pubblica, oltre a volumi specifici, fumetti veritieri sull’antico Egitto. Il fumetto è disponibile anche in lingua araba ed è stato presentato sia a Lucca Comics, che al Cairo. Il team della missione che si occupa del ‘Min Project’ è diretto da María Milagros Álvarez Sosa e da Abd el Hakim Carrar, mentre la vice direttrice è un’egittologa italianaIrene Morfini, lucchese di origine, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sull’argomento.

 

Ci racconta come avete scoperto la tomba in questione?

Il 28 novembre 2013 abbiamo dato il via ai lavori alla nostra nuova concessione di scavo, sulla riva ovest del Nilo presso Luxor, nella tomba chiamata TT109 (TT=Theban Tomb) che apparteneva ad un certo Min, tutore del futuro faraone Amenofi II, vissuto durante il regno di Tutmosi III. Siamo all’incirca verso il 1500 a.C., durante la XVIII dinastia. Durante i lavori di ispezione io e la direttrice spagnola ci siamo imbattute in un tunnel che ci ha condotte ad una sala trasversale, pertinente ad una nuova tomba della medesima dinastia. Entrare in un cunicolo e ritrovarsi in una tomba della XVIII dinastia è qualcosa che leva il fiato! Siamo entrate carponi perché i detriti e la sabbia raggiungevano quasi il soffitto, e, una volta che gli occhi si sono abituati alla semioscurità, abbiamo visto scene figurate affiorare sulle pareti… con colori che si potevano ancora scorgere. I nostri occhi correvano su e giù per le colonne di geroglifici in una ricerca frenetica. In silenzio. Entrambe sapevamo che cercavamo di leggere una cosa: il nome. Poi il silenzio è stato rotto da un nostro urlo: MAY!

Come avete capito che la tomba apparteneva proprio a questo personaggio storico?

Grazie ad un cono funerario che è stato ritrovato (cono funerario: manufatto di argilla a forma di cono che porta nome e titoli del defunto. Questi oggetti venivano collocati sulla parete esterna della tomba e recavano una scritta stampata in geroglifico con il nome ed i titoli del proprietario. In pratica erano una sorta di carta di identità del defunto), siamo riusciti a conoscere questi ed altri titoli, che testimoniavano una persona di un certo rango, indicata come: Supervisore a tutti i cavalli del re, Supervisore al bestiame, Supervisore ai campi, Sindaco e principe.

Ci può parlare meglio del defunto funzionario egizio May e di sua moglie?

May, come Min, apparteneva ad una dinastia molto importante, la XVIII, e lo studio della sua tomba può portare nuove informazioni su un periodo tanto importante della storia egizia. Solo studi futuri ci permetteranno di attribuirla con certezza al regno di uno dei faraoni così significativi di questa dinastia. La tomba inoltre deve essere totalmente svuotata dai detriti che raggiungono quasi il soffitto e ci aspettiamo di trovare il o i pozzi funerari con la camera funebre per il defunto. Per quanto riguarda la moglie, al momento abbiamo solo alcune raffigurazioni con il suo nome, Neferet, ma ci aspettiamo di trovare maggiori informazioni scavando.

Ci descrive i soggetti delle pitture che avete trovato all’interno della tomba?Qual è lo stato di conservazione di queste pitture e quali interventi di restauro pensate di attuare su di esse per preservarle?

La tomba deve essere ancora “svuotata” dai detriti, sabbia e pietre, e questa sarà la sfida per gli anni a venire. Per il momento quello che si vede affiorare è molto promettente: le scene rappresentate sulle pareti della tomba, pur essendo rovinate dal tempo, conservano ancora i colori originali ed includono: scene di banchetto funerario, scene di offerta e scene tipiche di caccia e pesca nelle paludi. Durante le successive campagne di scavo sarà possibile liberare la sala trasversale della tomba e portare alla luce parte delle pareti che si trovano ancora sotto la sabbia. Proprio per il fatto di essere ricoperte dalla sabbia, i rilievi potrebbero rivelarsi in migliore stato di conservazione e preservare ancora i colori originali.

Qual è stata la sua prima reazione di fronte a questa scoperta?

Sicuramente tanta emozione, e soprattutto tanta soddisfazione! Dopo anni di sacrifici, una scoperta del genere ci ha reso felici! Siamo ancora incredule!

Com’è lavorare in una missione archeologica in Egitto?

Per due donne giovani, essere a capo di una missione in Egitto è sicuramente una conquista!! Abbiamo faticato un po’ all’inizio, ma adesso ci sentiamo a casa! È una vita difficile e piena di sacrifici, ma questi anche se grandi portano sempre a enormi soddisfazioni!

La scoperta è avvenuta grazie alla Missione Archeologica Canario-Toscana, un progetto italo-spagnolo nella necropoli di Tebe. Ce ne parla meglio?

Il ‘Min Project’ è un progetto italo-spagnolo in cooperazione con l’Egitto, nato per lo studio e la pubblicazione della tomba TT109 e della sua estensione, Kampp -327-, entrambe situate nella necropoli di Tebe, sulla riva ovest del Nilo presso la città di Luxor.

Lo scopo del ‘Min Project’ è copiare e studiare le iscrizioni e le scene e documentare l’architettura del monumento, così come ripulire la struttura della tomba e le sue decorazioni parietali per prepararla ad una futura apertura al pubblico. Anche alla luce della nuova scoperta, crediamo che il lavoro andrà avanti almeno per i prossimi 10 anni!

Pensa che ci siano altre tombe come questa nella stessa area?

Sicuramente si! Non vediamo l’ora di poter dare il via agli scavi il prossimo ottobre per esplorare l’area circostante!

 Qual è l’importanza di questa scoperta nell’ambito degli studi di Egittologia?

Il proprietario della tomba, May, non è conosciuto da nessuna altra fonte, per cui l’importanza di scavare la sua tomba e portare alla luce nuove informazioni su di lui e la sua famiglia è immensa!

Come sono i rapporti con le autorità e gli specialisti egiziani del settore?

La missione è italo-spagnola e opera in collaborazione con il Ministero di Stato delle Antichità egiziane, per cui parte del team è composta dai nostri colleghi egiziani. I rapporti con loro sono molto buoni: siamo amici più che colleghi! La loro esperienza è indispensabile all’interno del team.

 

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