giovedì, Aprile 22

Scoperta la seconda Terra E' Kepler 452-b. Ha le condizioni potenziali necessarie per aver ospitato o ospitare a tutt'oggi la vita

0

Scoperta dalla NASA -l’annuncio ieri- un’altraTerra‘ (la seconda ‘Terra’?). E’ Kepler 452-b.

Un pianeta cugino, forse gemello, ‘vicino’ e con tutte le condizioni potenziali necessarie per aver ospitato o ospitare a tutt’oggi la vita: un sole simile al nostro, un anno lungo quanto quello terrestre, una forza di gravità, temperatura, clima e terreno favorevoli alla presenza di acqua.

Questa la storica scoperta annunciata oggi dai dirigenti della Nasa con parole cariche d’emozione. «Siamo più vicini a rispondere alla domanda che l’umanità si fa da millenni se siamo soli nell’universo. Siamo alla vigilia di poter osservare un pianeta simile alla Terra», ha detto Jon Grunsfeld, direttore delle Missioni Scientifiche della Nasa.

«Abbiamo scoperto il pianeta più vicino gemello o almeno cugino della Terra», ha precisato Grunsfeld. Si tratta di ‘Kepler 452-b’, questo il nome dato dagli astrofisici, e si trova a 1.400 anni luce da noi, eppure orbita attorno alla sua stella ogni 385 giorni. Quasi come la terra.

Ad individuarlo è stato il mitico telescopioKepler lanciato in orbita nel 2009 proprio con lo scopo di individuare stelle lontane, simili al sole, con i loro possibili pianeti.

Nonostante un guasto nel 2013 abbia mandato Kepler in pensione anticipata, le centinaia di miliardi di dati che ha raccolto continuano ad essere analizzati dai laboratori a terra della Nasa con l’aiuto anche del telescopio Hubble: ecco allora che Kepler ha portato all’identificazione non solo di circa 5.000 ‘candidati’ pianeti, ma di una dozzina di questi -tra cui ‘452-b’- con i loro sistemi solari simili alla Terra.

‘Kepler 452-b’, è stato spiegato durante il briefing della Nasa, è di dimensioni una volta e mezza la terra e riceve dalla sua stella energia doppia della nostra, il che fa presumere la possibile esistenza di piante e quindi del processo di fotosintesi che sostiene la vita.

«Questo pianeta ha sei miliardi di anni ed è la cosa più vicina ad un posto che qualcun altro potrebbe chiamare ‘casa’, è il primo pianeta potenzialmente abitabile che abbiamo individuato, ha trascorso sei miliardi di anni nella zona abitabile della sua stella, più della terra», ha detto Grunsfeld.

Nel 2017 – ha annunciato Grunsfeld – la Nasa lancerà un nuovo telescopio con l’unico scopo di studiare i pianeti vicini con similitudini alla terra.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->