martedì, Maggio 18

Sclerosi Multipla: un nuovo protocollo Presentato il protocollo realizzato da Fabrizio De Silvestri, Annalisa Grasso e Edoardo Romani

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Lo scorso martedì 11 novembre, a Terni, è stato presentato un protocollo medico scientifico per alleviare le sofferenze e per cercare di ottenere il recupero funzionale  degli ammalati di Sclerosi Multipla.
Il protocollo è stato messo a punto  da Fabrizio De Silvestri, Annalisa Grasso e Edoardo Romani.
Protocollo avallato da autorevoli specialisti del settore quali il Neurologo Luigi De SantisPierluigi Proietti. La loro risposta a richiesta di valutazione ricerca scientifica, allegata nella cartella stampa, firmata congiuntamente da entrambi, riporta, tra l’altro, che: la ricerca risulta supportata da sufficienti basi scientifiche e logiche razionali; relativamente all’uso dei farmaci, la cui assunzione da parte dei pazienti è prevista dal protocollo, ne è stata dimostrata la funzionalità neuroprotettiva tanto singolarrmente quanto in combinazione tra loro. Farmaci a bassissimo livello di tossicità già largamente impiegati e conosciuti in letteratura medico scientifica anche se per fini diversi. 
I luminari firmatari del parere, presenti alla confernza stampa,   hanno preso la parola per meglio chiarire ed esplicitare alcuni passaggi dei contenuti del documento. Tra i partecipanti all’evento, da segnalare la presenza di Georgianna A. Land, già funzionaria del Ministero degli Esteri degli Stati Uniti, dipartimento per le relazioni intergovernative. Giunta in Italia appositamente per l’occasione, a testimoniare l’interesse che la realizzazione del protocollo, ha già ottenuto oltre oceano.

Sottolineando la cautela che si deve avere di fronte a nuove strategie terapeutiche, tanto più per patologie rilevanti come la sclerosi multipla  -una malattia della quale non sono ancora note le cause, e in chi ne soffre procura con i suoi effetti invalidanti, un qualità della vita decrescente, fino ad arrivare, in alcuni casi, alla necessità di dovere ricorrere all’uso della sedia a rotelle, oltre a un insieme di ulteriori disagi meno visibili, ma mortificanti-   abbiamo avuto occasione di scambiare alcune riflessioni con l’artefice di questo promettente studio, Fabrizio De Silvestri.
Torinese, persona eclettica, con un solido passato da sportivo,  di professione Avvocato,  fondatore e Presidente della Università Popolare Homo Natura di Terni -Istituto che si occupa di informazione nel settore delle medicine completari-, nel pieno di una felice prima giovinezza ricca di aspettative,  in un giorno di vacanza al mare, improvvisamente, avvertì dei feroci bruciori al braccio destro, a seguito di ciò fece degli accertamenti dai quali risultò che ero affetto da sclerosi multipla.  “Mi dissero che mi trovavo di fronte una brutta bestia, ma che avrei potuto controllare con delle flebo di  cortisone“, ci racconta.

E’ stato così?
Purtroppo solo per i primi otto mesi, durante i quali ho avuto almeno tre ricadute. Quindi mi hanno suggerito altri tipi di trattamento, che ho seguito per diciotto anni.

Quali?
Sono passato quindi dai vari tipi di interferone a un chemioterapico fino ad approdare ai monoclonali.

Con quale esito?
Purtroppo l’esito è stato un continuo e progressivo indebolimento dell’organismo, con diagnosi finale di grave atassia dei quattro arti con conseguente rilascio di attestato di invalidità e riconocimento degli effetti della legge 104.

A fronte di una situazione fortemente compromessa, lei non si è di certo abbattuto, anzi, e cosa a deciso di fare?
Ho deciso di prendere in mano le redini della mia vita, aiutando il mio sistema immunitario  anzichè distruggerlo.

Facendo cosa?
Per prima cosa ho cambiato il tipo di alimentazione.

Per quale ragione?
Avevo notato dei cambimenti a seconda del tipo di cibo che mangiavo. Ossia accentuati miglioramenti o peggioramenti.

Che cibi aveva cambiati o esclusi dalla sua dieta, e quali benefici aveva riscontrato facendo ciò?
Zuccheri e farine raffinate, carni rosse, alcolici ad esempio. Quindi sono passato al consumo di pane e pasta integrali, o di farro o di kamut. Carni bianche, pollo o tacchino. Divieto di latte e formaggi freschi in special modo. Già seguendo queste disposizioni, i classici sintomi della malattia si erano attenuati.

Queso tipo di alimentazione, con l’assunzione di due capsule al giorno del farmaco da lei brevettato, e un buon supporto di esercizi di fisioterapia specifici, che verranno curati dalla dottoressa Annalisa Grasso e la sua equipe costituiscono l’ossatura del protocollo?
Proprio così.

 

Durante la conversazione, De Silvestri ci spiega più chiaramente le interazioni necessarie che devono venirsi a determinare tra il rigoroso rispetto della dieta alimentare indicata, con il buon effetto dell’assunzione dei farmaci.
Fabrizo De Silvestri, ci raccontano le persone a lui vicine, “era stato quasi risucchiato dai devastanti effetti della sclerosi multipla. Con tenacia e forza di volontà, da ‘semplice’ Avvocato, è riuscito a escogitare un sistema che ha collaudato, con grande coraggio, per primo su se stesso“.  Vedendolo ora, passato dall’uso della sedia a rotelle a camminare senza l’ausilio di supporti, ha dato vita al sogno di tanti ammalati di sclerosi multipla. La sua testimonianza la potete ascoltare qui.
Nella documentazione portata in coferenza stampa, era riportata una casistica di soggetti che hanno tratto notevoli giovamenti dal protocollo.
Bando ai facili entusiasmi, rimanendo con i piedi ben piantati a terra, si attendono gli sviluppi del protocollo.

 

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