martedì, Settembre 28

Scientology: ‘Non siamo una setta’

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L’articolo intitolato L’estremismo a senso unico di Denise Serangelo, pubblicato su L’Indro in data 23 giugno 2017 chiama in causa la religione di Scientology nel seguente paragrafo: «Qualsiasi tipo di religione o ideologia ha forme di estremismo, attuali o storiche. Ho vissuto a Gerusalemme dove ho potuto constatare forme diradicalismo ebraico, di fughe di ragazzi dalla comunità ultraortodossa. La formazione delle sette mi interessa molto e ho conosciuto persone fuggite da Scientology che raccontano storie tremende. E poi se penso ad alcune comunità cristiane negli Stati Uniti che si sono macchiate di reati tremendi, so che nessuno è immune, quando si perde il rispetto dell’altro, quando si crede che in nome di Dio si possa fare qualsiasi cosa, in qualche modo si supera un confine».

Pur condividendo complessivamente il contenuto dell’articolo e delle opinioni che sono riportate tramite l’intervista alla giornalista Barbara Schiavulli, non posso esimermi dal chiedere di poter replicare a quanto dichiarato in merito alla Chiesa di Scientology che rappresento.

E’ possibile, come si legge nell’articolo in questione, che forme di estremismo si infiltrino in qualsiasi partito, professione o religione. L’articolo sembra voler evitare, giustamente, le generalizzazioni e le stigmatizzazioni, dimostrando come stia venendo distorta l’informazione in direzione di un ‘sentimento antislamico’.

E’ anche vero che esistono estremisti politici, tifosi estremisti, giornalisti che istigano la violenza, poliziotti con il manganello troppo facile, estremisti religiosi etc…

Ma quando si fa riferimento a questo tipo di persone, si ha a che fare generalmente con individui, non con la religione, pensiero politico o professione a cui vogliono far credere di aderire: queste ultime, per loro, sono solo un mezzo per giustificare o coprire il loro modo di essere violenti, se non criminali.

Un terrorista è un terrorista. Il fatto di scrivere ‘islamico’ al fianco della parola ‘terrorista’ non fa che creare confusione e sospetto su tutta la popolazione musulmana.

Un pirata della strada ubriaco, è un pirata della strada ubriaco. Se scriviamo che è albanese o africano, stiamo iniziando a creare uno stigma nei confronti di persone che non c’entrano assolutamente nulla con quel pirata della strada ubriaco, il quale altri non è che una persona (come minimo) irresponsabile. Qualsiasi aggiunta è pericolosa ed ingiusta nei confronti di tutti gli altri.

Un criminale è un criminale, indipendentemente dal fatto che rubi, violenti o uccida rivendicando i suoi crimini in nome di questo o quel partito, professione, gruppo, religione o dalla nazione in cui è nato o dal colore della sua pelle.

Non si può dare credito ad un pazzo criminale. Qualsiasi cosa affermi, commettendo un crimine, sta negando se stesso e i suoi simili e non può fare altro che mentire. Perché dare ulteriore forza a quella menzogna estendendola con un’ etichetta?

Quanto alle menzogne che chiamano in causa Scientology: chi sarebbero le persone ‘fuggite’ che avrebbero raccontato ‘storie tremende’? Sono state verificate in modo approfondito sentendo le parti? Noi non siamo stati sentiti di sicuro.

Posso riferire fatti precisi e documenti in merito ad ex fedeli della Chiesa di Scientology che sono stati estromessi per la loro condotta deprecabile (estremista?) e dimostrare che vanno in giro raccontando, imputandole alla Chiesa di Scientology, le loro stesse malefatte. Ma quella che raccontano è ben lungi da essere la religione di Scientology, infatti sono stati mandati via e ora cercano persino di guadagnare soldi attirando l’attenzione con dichiarazioni allarmanti.

Scientology non è una setta, è una Chiesa riconosciuta e in quanto tale è diffusa in tutto il mondo. In tutto il mondo collabora ogni giorno pacificamente e costruttivamente con enti, istituzioni, associazioni laiche e religiose nel pieno rispetto delle reciproche forme di credo o pensiero. Queste affermazioni sono ampiamente documentate e documentabili.

Qualsiasi forma di prevaricazione o autoritarismo si allontana dagli insegnamenti del fondatore L. Ron Hubbard ed anche questo è facilmente riscontrabile leggendo i suoi scritti nel loro contesto.

Riteniamo doveroso fornire maggiori informazioni sul nostro credo e sul nostro operato e siamo disponibili a confrontarci con la dott.ssa Barbara Schiavulli e con chiunque desideri approfondire la conoscenza di una realtà del tutto nuova come la nostra, con l’unico reciproco requisito del rispetto.

 

Giuseppe Cicogna
Chiesa di Scientology di Torino

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