sabato, Maggio 8

Scempiaggini da coronavirus Stato e Regioni, virologi, infettivologi, onano-conferenze stampa, super-manager, task force, DPCM: la gestione fallimentare della epidemia

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Tanto tuonò che non piovve si potrebbe parafrasare, sconsolatamente.
Oggi, finite le ‘feste’ pasquali -mentre sento gente vociare, qui in campagna dove non dovrebbe esserci nessuno e invece ci sono gruppi, appunto vocianti, bambini inclusi che festeggiano la pasquetta, fregandosene delle preghiere, perché giustamente di preghiere si tratta rivolte però all’intelligenza delle persone, del Governo (governo?), e mentre file di kilometri di aiuto si bloccano in ingorghi sulle tangenziali, sui raccordi più o meno anulari, eccetera- finite, dico, le feste, cerco pacatamente di tirare le somme di tutto ciò che è accaduto e accade a causa e a seguito di questo maledetto coronavirus Covid-19. Aggiungendo solo che, francamente, parlare di riduzione della democrazia per qualche divieto mal gestito e il rinvio di un referendum su una stupidaggine oltre che talune elezioni amministrative, mi sembra un po’ eccessivo.

Del virus, diciamocelo francamente, si sapeva tutto e di più, da prima che arrivasse tra noi non inatteso, ma attesissimo. Ma ci è arrivato lo stesso e, per di più, in modo esplosivo: si può dire o mi si arresta per lesa Lombardia o magari leso Nord? perché pazienti infetti sono entrati e usciti da prontosoccorsi e ospedali, addirittura ospedali, dove sono stati accolti senza alcuna protezione, né per gli altri pazienti né per medici e infermieri; e poi perché altri mascalzoni si sono riversati in massa in stazioni e autostrade per diffondere il contagio, nella sorridente indifferenza di Stato e Regioni. E sorvolo sulla genialità, non solo propriamente lombarda, di mandarne un po’, di infetti, nelle RSA, che poi non sono altro che le vecchie ‘case di riposo’ per i nostri ‘vecchi’ (al solito, la ricerca burocratica di un termine incomprensibile, come quando invece di spazzino si dice ‘operatore ecologico’, perché così lo spazzino si sente nobilitato e i vecchi si sentono giovani), vecchi che ci vengono portati quando si ritrovano abbandonati da tutti, e dove quindi se ne sono infettati a migliaia, sì addirittura migliaia e ne sono morti anche a migliaia, addirittura a migliaia.

Le meraviglie del nostro sistema sanitario nazionale, ma regionalizzato, ma solo in parte perché certe emergenze non sono previste, e quindi deve intervenire lo Stato, che se intervienine le Regioni si offendono e strillano da matti, che se strillano lo Stato si incavola a sua volta e dice che se devono provvedere loro che provvedano, e le Regioni protestano che no la direzione di tutto spetta allo Stato che deve trovare mascherine a profusione, camici a profusione, respiratori a profusione, dei quali le Regioni titolari della sanità non si sono provvedute, per cui se interviene lo stato a cercare di dare direttive e indicazioni anche terapeutiche le Regioni si incavolano come bufali selvaggi e adottano misure diverse più gravi o meno gravi ‘perché ormai da noi il problema è risolto’ o gravissime perché intervengono sceriffi, ovviamente ignari e impossibilitati a sapere ciò che accade dovunque come ad esempio vicino a casa mia, e così via, così via, sempre uguale, sempre lo stesso.

E dunque, quella che èpoco più di una influenza’ e che ha fatto gridare allo scandalo per la interruzione di qualche super-mostra d’arte, o di qualche super-museo o di qualche super-partita di calcio e che determina una riduzione dello stipendio di qualche povero calciatore, che talvolta, generoso, accetta la riduzione per la salvezza di tutti (roba da chiodi!) non solo miete quindicimila morti in meno di tre mesi, ma vede gli autori delle affermazioni di cui sopra, presenti e pimpanti a concionare e dire e fare in TV e dappertutto.

E non parliamo dei virologi, infettivologi, pneumologi, cardiologi, pediatri, ginecologi, epidemiologi, oncologi, immunologi, tutti super, tutti grandi, tutti professori (ma quanti professori ci sono in Italia? Se penso a quanto sudore ho sputato io per diventarlo e nessuno mi si fila, mah!) tutti a dire e ridire e contraddire e replicare e precisare, ormai ciascuno con auricolare pendulo regolamentare circondati da scorci dei loro studi o camera da letto non si sa, tutti a dire e ridire cose diverse a promettere e cancellare promesse, a parlare male o con sufficienza di altri, magari dai loro poveri studi da esuli bistrattati … io sarò il più fesso di tutti, ma: porca miseria, mi volete dire, almeno questo solo questo, se le maledette mascherine chirurgiche servono o no! È così difficile? E se servono, non dovreste inondarci di mascherine a prezzo vilissimo? Macché, figuriamoci: ora se vai in farmacia te ne centellinano due a un euro l’una, che, se servono davvero posto che si torni alla vita normale, ce ne vorranno dieci al giorno per ciascuno … e quanto ci costa?

Ma poi, mentre si conciona di ciò, i medici di base sono stati mandati allo sbaraglio e ne sono morti a centinaia, insieme ad alcuni medici e infermieri nelle corsie degli ospedali. Roba da matti. Poi li chiamano eroi, ma per dirla tutta, sapete quanto se ne fottono di essere eroi ora che sono morti?

E poi, il Governo. Il Governo che, come in un Paese civile, dovrebbe dirci che fare, come fare; dovrebbe mettere le Regioni e i loro capataz, o cape di … vabbè ci siamo capiti, al loro posto. E ci dovrebbe spiegare come se ne esce e dovrebbe sostenere le persone a centinaia di migliaia che si sono trovate dalla sera alla mattina senza reddito alcuno e non cincischiare sulla cavolata dei 600 euro, e simili, salvo promettere ricchi finanziamenti alle imprese che intanto sono chiuse e che andrà a finire che si terranno i soldi ma certo non assumeranno le persone oggi senza un lavoro, eccetera.

Il Governo sì, che si dovrebbe assumere responsabilità e agire. Perfino Trump, per non parlare di Johnson colpito sulla via di Damasco … e grazie ha visto la morte con gli occhi e ha cominciato a capire, perfino Trump, dicevo, si è almeno assunto la responsabilità di dire, ‘crepate pure io me ne frego’, ma almeno ha detto una cosa e si è assunto la responsabilità e ha stanziato quattromilamiliardi!

Noi no, noi abbiamo pochette, che da un po’ non mette più la pochette forse perché nel taschino ci mette la mascherina, che si guarda in video e fa onano-conferenze stampa per farci vedere come è bello e piacione, e come è desiderabile e infatti arriva alla sospirata onano-conferenza con ore di ritardo, l’ultima addirittura cinque ore o più (!), e dice che ha fatto un decreto che non ha nemmeno cominciato a scrivere, e che farà un DPCM’ (ormai dice così proprio «ho fatto un dipiciemme», ma si rende conto?) nel quale nominerà unatask force’ (dire un comitato, un gruppo di lavoro, una commissione, una associazione, no eh? Noi parliamo inglese, come i virologi ecc., che dicono ‘evidenze’ per dire ‘prove’ perché italianizzano la parola inglese, come quelli che dicono ‘scannerizzare’ o ‘referaggio’, per non parlare del “piuttosto” usato a cavolo … mah!) presieduta da unsuper-managernon si capisce per fare cosa: organizzare la ripresa. Che cosa sia un super-manager e come si distingua da un manager non si sa, come non si sa perché nominare un manager e non un sacerdote, o un operatore sanitario, o che so io.
Cioè, al solito: scaricare su altri le responsabilità. Come per la gestione fallimentare della epidemia, affidata al comitato tecnico-scientifico (che, a sua volta, non fa altro che dire che deve decidere il Governo … noi italiani nell’arte dello scarica-barile siamo insuperati) la gestione del dopo è affidata ad altri. Però sono certo che i governanti non mancheranno di cedere parte del proprio stipendio ai super-manager.

Dice Cazzullo -un altro che … ma scusate vi pare: un giornalista che si fa intervistare da un giornalista e poi io dico che pochette fa le onano-conferenze … -, dice Cazzullo «La classe dirigente ha mostrato la sua mediocrità». Al di là del fatto che parlare di ‘mediocrità’ vuol dire dargli dieci e lode, ma, scusi dr. Cazzullo, la ‘classe dirigente’ di che, di chi, perché: Giggino e pochette sono diventati ‘classe’?

E sorvolo oggi sulle chiacchiere insulse sui rapporti con l’Europa, ne riparliamo domani, ora devo andare a finire la mia pozione di frittata di maccheroni sulla spiaggia insieme ad una quarantine di persone, tutte rigorosamente con mascherina.

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Sull'autore

Giancarlo Guarino, ordinario, fuori ruolo, di diritto internazionale nell’Università degli Studi di Napoli Federico II, è autore di numerose pubblicazioni su diverse tematiche chiave del diritto internazionale contemporaneo (autodeterminazione, terrorismo, diritti umani, ecc.) indagate partendo dal presupposto che l’Ordinamento internazionale sia un sistema normativo complesso e non una mera sovrastruttura di regimi giuridici gli uni scollegati dagli altri.

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