mercoledì, Settembre 22

Sarri-Mancini: l’affare si ingrossa ‘La Gazzetta dello Sport’, l’allenatore ‘notoriamente eterosessuale’ e tutto il resto..

0
1 2


Cerchiamo di capire. Se Mancini lo fosse realmente l’offesa sarebbe grave, non essendolo («notoriamente»: e vien da chiedersi quale quantità e qualità di attività occorra espletare per poter essere dichiarato ‘notoriamente eterosessuale’) la cosa si può derubricare. Ma, e qui sta la questione, come si stabilisce se uno sia notoriamente eterosessuale, e completamente e senza cadute, o invece magari ‘eterosessuale tiepido’, omosessuale o quant’altro. E, del caso, «Vale anche una volta sola?». E già, perché se vale anche un’unica volta…

Lui, Mancini, assicura a ‘la Repubblica’ «a me piacciono le donne, e solo quelle», e così almeno su questo punto dovremmo stare tranquilli. Forse. Ché vien da chiedersi, ancora, se i peccati di pensiero contino, come da catechismo, ed essendo gli spogliatoi calcistici assieme alle camerate dell’esercito ed ai dormitori dei seminari i luoghi in cui tentazione e pratica, anche in questo caso notoriamente e per ovvi motivi, più massicciamente allignano, quanti in quei paraggi potrebbero fondatamente sostenere di appartenere ad una categoria piuttosto che all’altra? Di vertigine in vertigine arriviamo a sfiorare la psicopolizia orwelliana, sino ad interrogarci su quante volte occorra poi, eventualmente, dedicarsi a pratiche eterosessuali per emendarsi da eventuale, pregresso, dolo o colpa.

Il ‘Codice di Giustizia sportiva’ della Figc, la ‘Federazione Italiana Giuoco Calcio’, è l’insieme delle norme che regolano il comportamento dei componenti delle società calcistiche. Indica: “Art. 11. Responsabilità per comportamenti discriminatori. 1. Costituisce comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine territoriale o etnica, ovvero configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori“. Stante testo e contesto, e le nostre riflessioni, urge aggiornamento. Che so un ‘Articolo 11 Bis’ con cui esattamente si stabiliscano le modalità di accertamento di tendenze e comportamenti sessuali, e la susseguente scala di sanzioni che ne derivino. Così sarebbe più chiaro per tutti.

Notiamo con rammarico che, al momento, non risultano richieste di interventi punitivi, estromissioni, risarcimenti a carico di Sarri da parte di esponenti democristiani. Su, ragazzi, un po’ di orgoglio…

 

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->