martedì, Aprile 13

Sarajevo, la cabinovia della rinascita E' stata uno dei più celebri simboli delle Olimpiadi invernali del 1984. Ora, dopo tanta sofferenza, è tornata a 'vivere'

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E’ stata uno dei più celebri simboli delle Olimpiadi invernali del 1984. Parliamo della cabinovia che portava in cima al monte Trebević sopra Sarajevo, capitale della Bosnia-Erzegovina. Era stata distrutta dai bombardamenti durante la guerra civile ma pochi giorni fa, il 6 aprile, dopo oltre venti anni dalla fine del conflitto, grazie all’azienda altoatesina LEITNER ropeways, è tornata a vivere’.

Un progetto, fortemente voluto dal giovane sindaco della città Abdulah Skaka, e reso possibile anche dalla generosità dell’olandese Edmond Offermann, che dopo aver fatto fortuna negli Stati Uniti, ha voluto donare alla città dove è nata sua moglie Maja 3,5 milioni di euro da destinare alla ricostruzione della cabinovia.

La nuova cabinovia di Sarajevo è il segno di una pace ritrovata e di una voglia di rinascita dopo anni di guerra che hanno profondamente segnato la Bosnia. Inoltre oggi sotto passa la linea di confine fra le due entità che compongono la Bosnia Erzegovina: da un lato la Federacija croato-musulmana, dall’altro la Republika Srpska in cui si trova il monte Trebević.

Il precedente impianto era stato costruito nel 1959 e conduceva i passeggeri di quella che era una delle principali città dell’allora Jugoslavia fin sulla vetta del monte in soli 12 minuti; la funivia raggiunse fama mondiale con i giochi invernali olimpici del 1984, grazie anche alla sua posizione strategica, a ridosso della pista di bob, che garantiva una vista incredibile delle gare dall’alto. Durante la guerra, tra il 1992 e il 1996, la cabinovia fu una delle prime strutture a Sarajevo ad essere colpite dagli assedianti, oltre ad essere minata. Solo nel 2010 la zona fu dichiarata sicura.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

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