martedì, Luglio 27

Sanremo, Gabriel Garko ricorda Gerardina Trovato

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Dopo anni in cui nessuno più ne parla, ci voleva Gabriel Garko per fare il nome di un’artista che fa davvero rima con Sanremo. Parlo di Gerardina Trovato, figlia d’arte di Pippo Baudo, che nel 1993 e nel ’94, salvo poi ritornare al Festival soltanto per l’ultima volta nel 2000 con ‘Gechi e Vampiri’, stupì letteralmente pubblico e critica con due grandi canzoni: ‘Ma non ho più la mia città’ e ‘Non è un film’.

Quella sì che è una pura, vera cantante di razza. Un’artista, Gerardina Trovato, che padroneggia alla grande composizione e vocalità, con testi accattivanti e attuali ancora oggi. Cui molti colleghi famosi, ancora oggi, chiedono spesso brani inediti. Una cantautrice che ha fatto vendere ad Andrea Bocelli ben oltre 25 milioni di copie in tutto il mondo – dal 1994 a oggi – con il brano ‘Vivere’, firmato in trio con Celso Valli e il valente chitarrista e produttore discografico Angelo Anastasio, cui si devono anche i grandi successi della Trovato stessa. Un brano che merita rispetto per l’artista siciliana, al di là del successo riscosso nella versione inglese ‘Dare to Live’, incisa dalla coppia Bocelli-Pausini.

Gabriel Garko, come i piemontesi veraci, è uomo di poche parole ma di fatti concreti. Alla domanda rivoltagli in esclusiva da ‘TV Sorrisi e Canzoni’ dalla giornalista Barbara Mosconi ‘La canzone che per lei rappresenta Sanremo?’, Garko ha risposto secco: ‘Ti Lascerò’ di Fausto Leali e Anna Oxa, e ‘Ma non ho più la mia città’ di Gerardina Trovato’.

Questo un primo, lodevole passo avanti. Un gesto sincero e concreto. Perché, giunti a questo punto, mi domando, il popolare attore non chiede a Carlo Conti di invitarla all’Ariston? Così si darebbe finalmente risposta del perché del suo silenzio forzato, alle decine di migliaia di persone che sul web, su questo o quel portale – a cominciare dalla sincera, bella e genuina lettera aperta postata sull’autorevole e seguito allmusicitalia.it fondato e diretto dal bravo Massimiliano Longo -, continuano a domandarsi del il motivo di quel prolungato, mancato calcare le scene musicali.

Forse che invitare Gerardina a Sanremo rischierebbe di far fare mediaticamente una pessima, meritata figura – per rispondere di cotanto allontanamento dal mondo dei dischi – a cotal Caterina Caselli? Al ‘Casco d’oro’ del pop italiano che la scoprì – preferibilmente Medea (come la chiamo sempre anch’io, e non di certo perché la Caselli sia per me un mito, siaben  chiaro) mutuando l’espressione dall’amatissima Giuni Russo, altra incolpevole vittima sacrificale della mediocre interprete di ‘Nessuno mi può giudicare’ rinata discografica – e la mise biecamente da parte? Per giunta, proprio nel bel mezzo di una fiorente carriera?

Sono sinceramente amico da anni sia con Gerardina Trovato, che con Alessandro Casadei, suo compagno, grande musicista e valente manager. Sono persone perbene, che meritano rispetto, ascolto, attenzione e considerazione per l’educazione che li contraddistingue, e per quanto bene hanno fatto alla musica italiana di qualità con le loro canzoni. Gente che non mi ha mai negato concretamente il proprio supporto, in momenti difficili della mia vita, sia privati che professionali.

Caro Gabriel, sei un bravo artista, e una persona di assoluto buon senso. Ti stimo, ringrazio e rispetto per questo. Aiutami – per favore -, e aiutaci a restituire alla brava Gerardina il posto di primo piano che innegabilmente merita ancora nella musica italiana. Parla tu a Carlo Conti: menzionatela e invitatela insieme a Sanremo, in questi giorni. O, se per motivi di scaletta non è possibile, rivolgetele un saluto dal palcoscenico. Siamo nell’Anno Santo della Misericordia: ridare spazio a una grande donna e altrettanto valida artista è un gesto di rara e autentica nobiltà d’animo. E’ porre finalmente fine a un ‘immotivata e persistente ingiustizia. Pensateci, e in tal caso sarò ben lieto di metterVi in contatto diretto con Gerardina Trovato e il suo staff. Sono a Vostra disposizione in tal senso.

 

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