giovedì, Ottobre 28

Sanremo: che fine ha fatto Kaligola?

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Quali emozioni ricordi delle serate al Festival?

Diciamo che il Festival in generale è stato tutto un grande divertimento, una grande gioia per me. Un festival dedicato interamente alla musica, per una settimana non si parla d’altro, un festival della musica.. per me era come il luna park. E poi non sono andato a scuola! Sanremo è comunque una bella cittadina, un bel posto, è stata come una vacanza, anche se comunque ero molto teso per l’esibizione che richiede un grande impegno per le pressioni che si hanno in generale.

E quando hanno chiamato il tuo nome sul palco, cos’hai provato?

All’inizio ero un po’ così.. non capivo bene. Poi dopo è iniziata a salire un po’ l’ansia, ma sono riuscito a trattenerla e alla fine è andata bene l’esibizione. Mi ero preparato molto sulla canzone, in tutti i modi, anche per levarmi l’ansia che già avevo settimane prima. Giorno dopo giorno la provavo e riprovavo, fino a che proprio non mi è entrata in testa e l’ho sentita mia e mi sono sentito padrone di lei. Ho cercato un po’ di esercitarmi a mantenere l’ansia e alla fine ce l’ho fatta.

Cosa significa per un ragazzo di diciassette anni avere la possibilità di poter cantare sullo stesso palco, varcato dagli artisti più famosi della storia della musica italiana?

E’ una grande opportunità, una grande esperienza, soprattutto a quest’età perché è molto difficile ritrovarsi là a 17 anni. Io ne sono molto grato e contento di questa mia esperienza, perché comunque mi ha portato a crescere ancora di più nel mondo della musica italiana. Anche nel mio piccolo alla fine sono migliorato, piano piano. Grazie a questa esperienza, ho conosciuto un po’ il mondo della musica italiana.

A Festival finito, cos’hai fatto? Sei tornato subito sui banchi di scuola o hai proseguito vari casting e serate?

No, sono dovuto tornare a scuola anche perché c’è un limite di assenze previsto, anche perché altrimenti non viene riconosciuto l’anno scolastico.. Quindi sono dovuto tornare subito a scuola, dove sono stato accolto veramente bene dai miei compagni che comunque tifavano tutti per me. Una bella scuola. Sono contento di avere dei bei amici a scuola, il Liceo Scientifico Benedetto Croce di Roma.

Poi comunque ho fatto diverse serate, ho partecipato a due Partite del cuore, la prima a giugno allo Juventus Stadium e la seconda ad Arezzo e nel frattempo – ovviamente conciliando le cose con la scuola – ho aperto dei concerti soprattutto a Moreno e ho fatto altre serate live.

Un anno dopo il Festival, cos’è cambiato? Che fine ha fatto Kaligola?

No no, Kaligola c’è ancora! Adesso sto preparando un nuovo disco, nuove canzoni, e fra qualche settimana sicuramente uscirà un singolo di cui poi parlerò [ride]. Diciamo che non mi sono fermato e ho continuato anche perché il mio obiettivo è farmi conoscere ancora di più nel mondo della musica. Soprattutto migliorare quello che faccio.

Tornerai al Festival in futuro o ormai è solo un’esperienza passata?

Beh, non si sa. Mi piacerebbe rivivere l’esperienza, magari nei prossimi anni potrebbe ricapitare. Per adesso mi concentro sull’album che sto sviluppando.

Cosa vuoi fare da ‘grande’? Progetti?

Si mi piacerebbe continuare da questo punto di vista, che è la mia più grande passione. Poi ho altre passioni, il cinema e la botanica… Mi piace molto la botanica. Credo che dopo il liceo farò dei corsi, prenderò una facoltà dedicata alla biologia.. o al mondo del cinema. Proprio in questi giorni sto cercando di scegliere il mio percorso universitario.

 

 

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