mercoledì, Settembre 22

Sanità: investire nelle cure

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La sanità italiana è spesso sotto accusa per le sue criticità strutturali, costringendo le persone a vivere un triste calvario durante la sofferenza di una malattia. La maggioranza delle situazioni registrate sono imputabili a nosocomi obsoleti, poco adeguati e privi dei basilari servizi necessari per i malati. Il progetto Credits4Health: la ‘spinta gentile’ verso il benessere vuole dare una adeguata risposta alle persone. Italia, Grecia e Spagna sono i tre Paesi dove prende forma la prima fase dell’iniziativa di innovazione sociale e di promozione della salute finanziata dall’Unione europea.

Con le migliori pratiche nel settore Healthcare e l’esperienza di affermati professionisti nei campi della salute, del benessere, della scienza e della tecnologia, Credits4Health vuole creare un sistema di prevenzione e di incentivi basato su percorsi di salute e benessere personalizzati, per supportare le persone a migliorare la propria alimentazione e a svolgere un’attività fisica regolare. Purtroppo non è di assoluto conforto il quadro generale della sanità italiana, dove restano ancora irrisolti i vecchi problemi, mentre la politica italiana non riesce a trovare soluzioni immediate ed efficaci.

«La condizione di povertà», si legge nel messaggio degli iscritti alle Organizzazioni dei pensionati facenti capo al Coordinamento Unitario Pensionati del Lavoro Autonomo, «in cui ormai versano molti di pensionati (7,4 milioni, il 44% del totale percepiscono una pensione inferiore ai 1.000 euro lordi mensili), non consente di essere né gioiosi né sereni». Il messaggio è stato inviato al Presidente del Consiglio e ad altri membri del Governo, nonché alle autorità parlamentari, ai deputati e ai senatori, alle Istituzioni locali.  «I pensionati del Coordinamento Unitario Pensionati del Lavoro Autonomo», si legge ancora nel documento, «chiedono ai destinatari delle lettere di interessarsi su almeno tre punti: arginare la crescente povertà tra gli anziani intervenendo sulle pensioni più basse con il bonus già concesso ai lavoratori attivi, ed ampliando la No Tax area per una minore pressione fiscale, al fine di ristabilire un minimo di equità e giustizia sociale; venire incontro concretamente alle famiglie che hanno una persona non autosufficiente o un invalido in casa; riorganizzare la sanità pubblica e portare avanti con concretezza e determinazione il piano volto a territorializzare il servizio, restituendo ai medici di base un ruolo primario con la costituzione dei pool di specialisti multi disciplinari, assicurando l’assistenza continua sul territorio».

Maria Luisa Brandi, Coordinatrice del Progetto Credits4Health, Professore Ordinario di Endocrinologia presso il Dipartimento di Chirurgia e Medicina Traslazionale dell’Università di Firenze, vuole approfondire alcune tematiche riguardanti la sanità italiana soffermando l’attenzione sul benessere, poiché aiuta a prevenire le malattie e migliora la sanità pubblica.

Il suo progetto sul benessere vuole innovare e promuovere la salute pubblica. Quali sono gli obiettivi strategici?

Il progetto insegna alle persone il modo migliore di vivere nella buona salute, compresa la forma fisica attraverso un ottimo stile di vita da raggiungere con una sana alimentazione. Il mio modello prevede di attivare questo innovativo percorso educativo mediante una piattaforma digitale su due piani distinti: la personalizzazione dell’intervento sull’individuo (c’è un questionario sulle sue scelte di vita) per comprendere l’ambiente sociale nel quale è inserito; premiare la persona se riesce a curarsi bene ottenendo ottimi risultati. A questi due livelli si aggiunge un importante fattore legato ai social network per mettere in contatto le persone che aderiscono al progetto, al fine di creare una vera e propria community dove poter scambiare esperienze e sensazioni. Tutto ciò favorisce una maggiore integrazione nell’educazione della sanità, del mangiare bene, del giusto comportamento.

Quanto è importante avere cura di se stessi?

E’ fondamentale. Racconto sempre questo esempio. Prima della guerra tutti perdevano i denti mentre subito dopo la fine delle azioni belliche iniziò una campagna di prevenzione dell’apparato dentario. Le persone cominciarono a capire come curarsi e diminuirono gradualmente i casi di coloro che restavano senza denti. Tutto ciò aiuta a capire come sia basilare la conoscenza di se stessi per essere maggiormente consapevoli del proprio corpo.

Con una buona alimentazione possiamo evitare di introdurre troppa chimica?

Dobbiamo evitare di prendere farmaci, se non in casi strettamente necessari. La buona alimentazione può essere un valido aiuto a curare la nostra salute ma è anche un importante freno alla spesa sanitaria, la quale non potrà essere più finanziata nel 2050, periodo culmine nel quale sarà elevato il numero di persone anziane.

I punti critici della sanità italiana sono diversi eppure siamo considerati un’eccellenza. Perché?

Abbiamo delle ottime scuole di medicina con un eccellente sistema di formazione. L’Italia è troppo regionalizzata dal punto di vista della sanità ma non è stata una buona scelta, poiché produce troppa burocrazia. Se restiamo con questo sistema c’è il forte rischio di collocare le eccellenze dove sono già presenti, localizzate in aree ben precise. E’ necessario tenere sempre sotto controllo il sistema sanitario poiché i soldi per finanziare il settore potrebbero essere insufficienti. Una buona organizzazione permette una migliore gestione delle risorse umane.

La sanità pubblica come si colloca rispetto agli altri Paesi d’Europa?

Il nostro modello di sanità è invidiato da tutti i Paesi europei. Nelle nazioni del Nord Europa, però, la situazione della sanità è decisamente migliore perché i cittadini contribuiscono alle spese dello Stato. Il problema italiano è sempre relativo al denaro a disposizione. Serve una migliore organizzazione senza un’eccessiva demagogia.

Dove si potrebbe migliorare la sanità pubblica? Ci sono azioni specifiche da intraprendere?

Si può migliorare con un maggiore controllo del budget a disposizione perché sono soldi della collettività. Sarebbe opportuno studiare al meglio le patologie senza paura di investire troppo denaro nella prevenzione, perché in questo modo è possibile un notevole risparmio per il futuro. E’ utile e necessario un investimento a lungo termine senza dar vita a troppa demagogia. Se domani c’è un altro dirigente politico a gestire la sanità, sarà lui a beneficiare del risparmio derivante dall’investimento. Sono queste le azioni da intraprendere con urgenza per avere una sanità pubblica più efficiente.

Il benessere di una persona ricoverata in un ospedale non è opportunamente curato nelle strutture pubbliche della sanità italiana. Dove si può intervenire per garantire seriamente il benessere alle persone malate?

Sarebbe importante inserire nella sanità italiana il personale specializzato per assicurare una maggiore civiltà al malato. Si deve sempre agire sull’informazione per far comprendere le giuste azioni e i comportamenti idonei da adottare per quel tipo di malattia.

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