lunedì, Ottobre 18

Sanders sorprende Clinton, Trump verso la nomination

0
1 2


Sul fronte repubblicano, è ancora il magnate newyorchese Donald Trump a portare a casa il risultato. E stavolta surclassa gli avversari tanto che il Senatore del Texas Ted Cruz è costretto a venire a patti con la realtà e dichiarare il suo ritiro dalla corsa. Dall’alto della Trump Tower il miliardario fa sapere che non ci sono dubbi: sarà proprio lui a portare il GOP alla vittoria questo novembre. «Vogliamo portare unità all’interno del partito», ha detto. «Dobbiamo farlo».
La sua vittoria è stata dichiarata poco dopo la chiusura dei seggi.

0.0

credits: TheGuardian

Con il 53,2% dei voti, Trump ha schiacciato la concorrenza, lasciando Cruz al 36,7% e John Kasich al 7,5%. Grazie a questo risultato, il magnate è riuscito a superare l’asticella dei 1000 delegati, sui 1237 che gli servono per ottenere la nomination.

Per i repubblicani all’uscita dai seggi, la questione principale è stata la rabbia nei confronti del Governo, sentimento che Trump ha cavalcato in lungo e largo per tutti gli Stati Uniti. Per 4 repubblicani su 10, l’economia è stata una issue fondamentale, declinata, sopratutto, nella forma del problema della spesa pubblica.

credits: CNN

Il voto in Indiana segna la fine del sogno di Ted Cruz, che ha ufficialmente abbandonato la corsa.
«Sin dall’inizio ho sempre detto che avrei continuato finché ci fosse stato un percorso fattibile verso la vittoria», ha detto Cruz. «Stasera mi dispiace dire che sembra che il percorso sia stato sbarrato». «Con cuore pesante ma con un illimitato ottimismo per il futuro a lungo termine della nostra Nazione, sospendiamo la nostra campagna» ha concluso, senza menzionare Trump.

0.0

credits: TheGuardian

La vittoria in Indiana porta Trump a 1047 delegati e Kasich, ancora ufficialmente in corsa, a 153. Con lo spettro di una convention contestata sempre più lontana, e la possibilità per il miliardario di conquistare di diritto la nomination con il raggiungimento dei 1237 delegati richiesti, il partito ora vede concretizzarsi la candidatura ufficiale, infatti questa notte il Presidente della commissione nazionale del partito repubblicano Reince Priebus, via Twitter ha detto «@realDonaldTrump will be presumptive @GOP» si è appellato ad unire il partito e sconfiggere Hillary Clinton, unità e raggiungimento dell’obiettivo per niente agevole, i repubblicani non convinti di Trump non sono pochi, tra questi Erick Erickson, influente attivista che ha cercato di mobilitare un movimento anti-Trump, evitare di congratularsi con la Clinton per aver vinto la Presidenza degli Stati Uniti, anche se l’ha appena fatto.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->