mercoledì, Luglio 28

Sanders e Cruz conquistano il Wisconsin field_506ffbaa4a8d4

0

Giornata intensa quella vissuta ieri dal Wisconsin, il più recente Stato in cui i cittadini sono stati chiamati alle urne per decidere a chi destinare la nomination per la presidenza degli Stati Uniti d’America nelle elezioni generali che si terranno a novembre.

Per il partito democratico, i sondaggi della ‘CBS vedevano il Senatore del Vermont Bernie Sanders in vantaggio sull’ex Segretario di Stato Hillary Clinton, ancora in testa nella conta dei delegati, ma in crescente difficoltà.

11

credits: cbsnews.com

E, infatti, il senatore del Vermont ha inanellato la settima vittoria, cercando di porsi come reale minaccia per la supremazia a marchio Clinton.

«Con la nostra vittoria stasera in Wisconsin abbiamo vinto sette degli ultimi otto appuntamenti, e li abbiamo vinti con numeri schiaccianti», ha detto il Senatore.

Sanders ha conquistato il 56,2% dei voti, che gli è valso ben 45 delegati. La Clinton, con il 43,4% delle preferenze, ne porta  casa 33.

Sul fronte repubblicano invece, la corsa, sempre secondo la ‘CBS‘, si sarebbe dovuta svolgere tutta a favore di Ted Cruz, relegando Donald Trump in seconda posizione e John Kasich solo in terza.

10

credits: cbsnews.com

Rispettando le attese, Cruz ha sbaragliato la concorrenza, conquistando il 48,9% dei voti e aggiudicandosi 33 delegati. A seguire, Trump ottiene il 34,3% delle preferenze e Kasich il 14,3%.
La vittoria di Cruz è stata totale. Gli exit poll hanno mostrato come il Senatore del Texas sia stato in grado di imporsi in ogni fascia demografica, a ogni età, livello di educazione e di reddito, con la sua base più forte rappresentata da elettori ‘molto conservatori’.
«Lo Stato del Wisconsin,» ha detto Cruz, «ha acceso una candela per guidare gli Stati a seguire.»

Su entrambi i fronti, la corsa per i delegati si fa sempre più impervia, con la matematica che bussa prepotentemente alla porta di ogni candidato.
La Clinton, considerando anche i superdelegati, è avanti di circa 600 delegati rispetto a Bernie Sanders, che vede i suoi margini d’errore davvero assottigliarsi a ogni chiamata alle urne.

10.1

credits: associatedpress

Per i repubblicani, il futuro è quantomai incerto. Se nessun candidato sembra riuscire nell’impresa di compattare il partito dietro il proprio nome, la battaglia dei delegati sembra riflettere questo stato di cose, rendendo lo scenario di una nomination decisa durante la convention di Cleveland sempre più concreto. Per evitare che ciò si verifichi, Trump è ora costretto a vincere circa il 70% dei delegati restanti. 

11.1

credits: associatedpress

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->