martedì, Ottobre 26

San Francisco: amnistia per tutte le condanne legate alla marijuana La cancellazione riguarderebbe solo tutti i reati commessi a partire dal 1975

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In California, le autorità della città di San Francisco hanno deciso un’ amnistia per tutte le condanne penali legate alla marijuana comminate a partire dal 1975. A decidere tale misura, il procuratore distrettuale, a più di due anni dall’ approvazione (nel novembre 2016) della Proposition 64, legge che depenalizza il possesso, la vendita e l’uso ricreativo della canapa indiana. Obiettivo di questa disposizione è quello di consentire a coloro che abbiano subito condanne per reati oggi non più esistenti, di chiederne la cancellazione dalla fedina penale. Sarebbero più di ottomila le condanne che potrebbero venire cancellate dall’amnistia.

A partire dal 1 gennaio 2018, proprio in California, è divenuto legale vendere marijuana a scopo ricreativo. A deciderlo era stato il referendum dell’ 8 novembre 2016, che doveva esprimersi circa la legalizzazione della cannabis. Il risultato:  53 per cento dei voti favorevoli e 47 per centro contrari. A livello federale, tuttavia, per la marijuana restano i divieti.

E sebbene, l’uso terapeutico della cannabis fosse già permesso dal 1996, per la cosiddetta Proposition 215, con la Proposition 64,  la California si è affermata come l’ottavo stato americano a legalizzare l’uso ricreativo della marijuana. Prima di essa,  Colorado, Alaska,Nevada, Oregon, Stato di Washington, Maine, Massachusetts. Stando alla Proposition 64, inoltre, tutte le persone che hanno superato l’ età di 21 anni possono possedere fino a un’oncia di marijuana, pari a circa 28 grammi, e coltivare fino a sei piante nella loro casa. Per quanto riguarda la vendita, la coltivazione e la lavorazione della marijuana, queste sono consentite attraverso delle licenze emesse da tre diverse agenzie statali.

(Video tratto dal canale Youtube Euronews)

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