lunedì, Settembre 20

Salvini ‘Grande Leader Globale’, l’Universo mondo e la Cannabis Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 57

0

Per un deplorevole errore le fonti di informazione hanno omesso di collegare al ‘Grande Leader GlobaleMatteo Salvini una notizia. Quanto alla definizione di sé medesimo, certo lui preferisce ‘Il Capitano’, e se a Roma gli lasciano passare pure questa (e gliela lasciano passare) la sua ascesa è ormai divenuta più irresistibile del brechtiano Arturo Ui.: ché nella Capitale ‘Il Capitano’, per antonomasia ed in eterno, è destinato al solo Francesco TottiUn Capitano, c’è solo un Capitano…»). Ormai: era. ‘Grande Leader Globale’ riconduce però più alla dimensione del ‘Leader eternoKim Il-sung, ed ai suoi discendenti tuttora saldamente alla guida con Kim Iong-un di quel Paradiso della democrazia che è la Corea del Nord (il Padre, predecessore nel Dominio: Kim Jong-il).

E dunque il ‘Grande Leader Globale’ già in apertura di mattinata era intervenuto, dai microfoni di ‘Radio 24’ e non solo informando su questi temi. Lega e cambio del nome. «Nessun cambio di nome della Lega, questi divertimenti li lascio al PD. Congressi e cambi di nome li lascio ad altri, faremo quello che dobbiamo fare a prescindere dalle sentenze». Tasse. «Non posso pretendere che l’anno prossimo tutti paghino il 15% di tasse ma nella manovra ci sarà un primo passo: tanti italiani, tanti artigiani e tanti professionisti pagheranno meno tasse». Case ed occupazioni abusive. «Chi occupa abusivamente case private e alloggi popolari va buttato fuori senza che il Sindaco sia costretto a fornire una alternativa. Se no diventiamo la capitale mondiale delle occupazioni abusive». Specificando: «E’ un principio sancito dalla Costituzione ma anche dal buonsenso che la proprietà privata è sacra: casa mia è casa mia e casa tua è casa tua. C’è un margine ridottissimo di occupazioni con minori e disabili a carico, in vera difficoltà economica, per cui prima di procedere allo sfratto è giusto che il comune dia un’alternativa. Ma la stragrande maggioranza di occupazioni sono del tutto abusive. Si tratta di riportare semplicemente un po’ di normalità. Lavoreremo con i Sindaci a prescindere dai colori politici, il problema esiste a Roma come a Milano, a Palermo come a Napoli, non si risolve tutto e subito ma occorre segnare una inversione di tendenza».

Quindi, andando su cose più impegnative. «I Mercati? Saremo convincenti con i fatti non con le parole: mi stupisce il fatto che vi stupiate che per la prima volta in Italia ci sia un Governo che vuole mantenere gli impegni presi in campagna elettorale, come se fossimo dei folli noi o dei folli gli italiani che ci hanno votato». Aggiungendo: «Negli ultimi cinque anni il debito pubblico è aumentato di 250 miliardi di euro, 50 miliardi all’anno. Eppure sono stati fatti tutti i compitini a casa che l’Europa aveva assegnato e i Mercati suggerivano: ma gli italiani non stanno meglio, forse a qualcuno può venire il dubbio. Bisogna fare quello che ci serve davvero, mettere in sicurezza le scuole, le strade, i ponti, le ferrovie. Spendere 40 miliardi di euro, che sono quello che la Protezione civile quantifica per mettere in sicurezza dal rischio idrogeologico il nostro territorio, è o no una spesa utile per i nostri figli e per il nostro futuro? Se spendendo quei soldi resto sotto il 3% sono l’uomo più felice del mondo ma se per mettere in sicurezza il territorio devo ricalcolare uno 0,1% lo faccio».

Poi ha proseguito, presente ovunque mediaticamente e fisicamente (tranne che al Ministero dell’Interno che dovrebbe guidare), più ubiquo di Padre Pio, tanto che ‘la Repubblica’ dal Giuramento del Governo di cui è Vicepresidente (1° giugno 2018) ha registrato oltre 60 sue presenze ‘comizianti’ in giro per l’Italia, e forse ha pure calcolato per difetto, e certamente sono nel frattempo aumentate.

La notizia, però, che non viene collegata a Salvini, colpevolmente per quanto locale, è che anche in Versilia esplode la coltivazione della Cannabis. Molte le aziende di Viareggio, Torre del Lago e dell’entroterra che hanno avviato la coltura della canapa con infiorescenze di Thc, il principio attivo, che non supera i limiti di legge. Ci si produce un po’ di tutto: dalle piantine agli olii, dai cosmetici all’abbigliamento e addirittura la birra e un liquore. Il settore, come dimostrano le aperture di tanti negozi specializzati, tira sempre di più. Salvini, che è passato da quelle parti recentemente (che risulti o non risulti, magari solo in incarnazione ectoplasmica), deve invece essere andato lì o altrove su ben più pesanti ‘sostanze’. Se no non si spiega

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

End Comment -->