mercoledì, Maggio 5

#salviamoLucioBattisti … dall'ignoranza

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«Come può uno scoglio arginare il mare…anche se non voglio», ma caspita, quello scoglio ci riesce eccome. Non ci avrei mai creduto, ma negli ultimi anni ho dovuto cedere e rivedere molte delle mie posizioni.
Non sarà certo, all’apparenza, un argomento alla ribalta delle cronache, magari nemmeno tenuto in considerazione, visto tutto ciò che di negativo accade, ma, secondo chi scrive, è alla base della enorme difficoltà in cui si trova la nostra società… questo argomento ha un nome: Ignoranza.
Ignoranza nel senso della mancanza di conoscenza e quindi di ignorare.

Se, da un lato, è vero che un popolo tenuto nell’ignoranza può essere governato (direi comandato) bene, dall’altro, un popolo ignorante è semplicemente la componente principale dello sfaldamento (la chiamerei ‘implosione’) della società e della civiltà alla quale quella società appartiene.

Tutto questo preambolo per scrivere di un fatto molto grave, anche se per alcuni potrebbe non esserlo: Lucio Battisti sembra sparito dai vari Digital Store dove appaiono solo dischi di cover band che imitano le sue canzoni.
Questo porterà alla sua non conoscenza delle nuove generazioni di fruitori della musica che, oramai, solo nel web trova ampia diffusione.
Questo allarme è stato lanciato da un giornalista che, chiunque bazzichi nell’ambiente dello spettacolo, conosce ed apprezza per la sua critica a volte pungente, ma sempre coerente con una ottima conoscenza della musica in genere: Paolo Giordano. Dalle pagine de ‘Il Giornale.it‘ lancia l’hashtag #salviamoLucioBattisti descrivendo benissimo cosa significherebbe perdere la memoria di un enorme pezzo della musica e della cultura popolare Italiana….ma vogliamo proprio cancellare tutto?

Non sto certo parlando del pentametro giambico shakespeariano o della rottura completa delle regole morfosintattiche e metriche della poesia del ‘900, sto parlando semplicemente del cantore di tre generazioni: Lucio Battisti, quanti lo hanno cantato e continuano a farlo… quante persone ha emozionato e segnato… allora facciamo modo di dimenticarlo e perderne la memoria, come gli antichi testi conservati dai monaci benedettini che nessuno vedrà mai… semplice no?

L’arte non si può sottrarre al mondo, ma, caro Lucio, ti sbagliavi… lo scoglio può tranquillamente arginare il mare, basta che sia lo scoglio dell’ignoranza, e ti sbagli pure tu, caro Paolo, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire… e quanti oggi non vogliono assolutamente sentire (o forse non ne hanno le capacità?).

Perdere pezzi di cultura significa perdere la memoria storica…. peccato che non ci sia storia senza memoria: #salviamoLucioBattisti.

 

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